D.M. 05.12.1996, n. 706
Regolamento recante norme per la concessione di agevolazioni a favore dell'imprenditoria femminile.

 

Capo I - Campo di applicazione e ripartizione delle disponibilità finanziarie

1. Definizioni.

1. Ai sensi del presente regolamento si intende per:

a) legge: la legge 25 febbraio 1992, n. 215 (2);

b) nuove attività: l'avvio di nuove attività o l'acquisto di attività preesistenti in uno dei settori di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) della legge;

c) progetti aziendali innovativi: i progetti aziendali connessi all'introduzione di qualificazione e di innovazione di prodotto, tecnologica od organizzativa di cui all'articolo 4, comma 1, lettera a) della legge;

d) servizi reali: i servizi di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b) della legge destinati all'aumento della produttività, all'innovazione organizzativa, al trasferimento delle tecnologie, alla ricerca di nuovi prodotti, all'acquisizione di nuove tecniche di produzione, di gestione e di commercializzazione, nonché allo sviluppo di sistemi di qualità;

e) corsi di formazione: i corsi di formazione imprenditoriale di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b) della legge;

f) servizi di consulenza e assistenza: i servizi di consulenza e di assistenza tecnica e manageriale di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b) della legge;

g) piccole imprese: le imprese che rientrano nei limiti dimensionali indicati dall'articolo 2, comma 1, lettere a), b) e c) del presente regolamento;

h) Ministero: il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato.

2. Requisiti soggettivi.

- 1. I soggetti aventi i requisiti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) della legge, possono accedere agli interventi previsti dalla legge stessa solo se rientrano nella definizione comunitaria di piccole imprese e, cioè:

a) hanno un massimo di 50 dipendenti e

b) hanno un fatturato annuo non superiore ai 5 milioni di ECU, oppure un totale dello stato patrimoniale non superiore ai 2 milioni di ECU e c) fanno capo per non più di un quarto ad una o più imprese che non rispondono ai predetti requisiti, ad eccezione delle società finanziarie pubbliche, delle società a capitale di rischio o, purché non esercitino alcun controllo, degli investitori istituzionali.

2. Il tasso di conversione lira/ECU, da applicare in relazione a quanto previsto dal presente regolamento, è quello determinato, ai sensi del decreto ministeriale 1° giugno 1993 (3), dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato per l'applicazione della legge 5 ottobre 1991, n. 317 (4).

3. Misura delle agevolazioni.

- 1. I contributi in conto capitale, i crediti d'imposta e i finanziamenti agevolati di cui all'articolo 4, comma 1, lettera a), articolo 5 e articolo 8 della legge, in relazione agli investimenti di cui all'articolo 4, comma 1, lettera a) della legge medesima, sono concessi secondo le seguenti misure massime, in equivalente sovvenzione lordo:

a) zone di cui all'obiettivo 1 del Regolamento CEE 2052/88 e successive modifiche e integrazioni, così come ripartite dalla decisione della Commissione delle Comunità europee del 9 dicembre 1992: 65% per la zona A, 55% per la zona B e 40% per la zona C;

b) zone per le quali è prevista la deroga di cui all'articolo 92.3.c) del Trattato CEE: 20%;

c) restanti zone: 15%.

2. Le agevolazioni di cui al comma 1 non possono essere concesse se per le stesse spese oggetto della domanda sono state ottenute le agevolazioni previste da altre leggi statali, regionali o delle province autonome di Trento e Bolzano. A tal fine la domanda contiene la dichiarazione di non aver ottenuto o richiesto altre agevolazioni e l'impegno a non richiederle per il futuro.

3. L'elenco delle zone di cui al precedente comma 1, lettere a) e b) è riportato nell'allegato 1.

4. Le percentuali di cui al comma 1 sono determinate con riferimento all'investimento complessivo ammesso ad agevolazione.

5. Rimane ferma l'applicazione delle misure d'aiuto previste dagli articoli della legge citati nel comma 1, se gli importi delle agevolazioni richieste risultano complessivamente pari o inferiori al limite degli aiuti "de minimis" di 100.000 ECU, così come definito dalla Commissione delle Comunità Europee, a condizione che qualsiasi altro aiuto supplementare concesso alla medesima impresa a titolo della regola "de minimis", sommato all'aiuto richiesto, non ecceda il limite di 100.000 ECU su un periodo di tre anni. L'impresa assume l'impegno di rispettare il predetto limite di cumulo.

6. Le agevolazioni di cui al comma 1 non possono essere concesse, ai sensi della normativa comunitaria in materia di aiuti alle imprese, per investimenti relativi ai seguenti settori:

a) produzioni siderurgiche di cui all'allegato 1 del Trattato CECA (Codice NACE 221);

b) costruzioni e riparazioni navali (codice NACE 361,1 e 362,2);

c) produzioni di fibre tessili artificiali (codice NACE 260).

7. Rimane ferma la disciplina contenuta nella legge per quanto non espressamente previsto nel presente regolamento.

4. Ripartizione delle disponibilità finanziarie.

- 1. Gli stanziamenti di cui all'articolo 3 della legge, al netto dei conferimenti al Mediocredito Centrale S.p.A. di cui all'articolo 8, comma 4, sono così ripartiti:

a) una quota pari al 10 per cento è destinata alla concessione delle agevolazioni previste per la promozione dei corsi di formazione e dei servizi di consulenza e assistenza;

b) una quota pari al 10 per cento è destinata alle regioni e province autonome che attuano i programmi di cui all'articolo 12 della legge;

c) una quota pari al 10% è destinata alla concessione delle agevolazioni previste per l'acquisizione dei servizi reali;

d) la rimanente quota è destinata alla concessione delle agevolazioni previste per le nuove attività e per i progetti aziendali innovativi.

2. Qualora una delle quote riservate di cui alle lettere a), b) e c) del precedente comma 1 risulti superiore alle richieste, l'eccedenza di fondi viene utilizzata per la concessione di agevolazioni ai soggetti di cui alla lettera d) del precedente comma 1.

Capo II
- Agevolazioni per la promozione di nuove imprenditorialità femminili e per l'acquisizione di servizi reali

5. Modalità di presentazione delle domande e procedura per la concessione delle agevolazioni.

- 1. Ai fini della concessione delle agevolazioni previste dagli articoli 4 e 5 della legge le piccole imprese aventi i requisiti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) della stessa legge trasmettono al Ministero:

a) una domanda di ammissione agli interventi, in regola con le disposizioni vigenti in materia di bollo, sottoscritta dal legale rappresentante, redatta secondo lo schema di cui all'allegato 2, nonché agli allegati da 2B a 2F;

b) una certificazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale e redatta secondo lo schema di cui all'allegato 2/A. In mancanza del collegio sindacale, la certificazione può essere rilasciata da un revisore dei conti ovvero da un professionista iscritto all'albo dei dottori commercialisti o a quello dei ragionieri e periti commerciali;

c) una perizia giurata, asseverata, sottoscritta da un ingegnere o da un perito industriale, ovvero da un agronomo o perito agrario, iscritti nei rispettivi albi professionali, esterni alla struttura dell'impresa richiedente, con la quale è attestata la validità tecnica del progetto e la congruità dei costi esposti.

2. Copia della domanda e dei documenti indicati al precedente comma 1 è contestualmente inviata, per conoscenza, alla regione ove è ubicata l'iniziativa. La regione può esprimere al Ministero il proprio motivato parere entro 30 giorni dal ricevimento della domanda.

3. Nel caso in cui l'impresa richiede, per i medesimi investimenti, anche il finanziamento agevolato di cui all'articolo 8 della legge, la domanda è contestualmente inoltrata all'istituto di credito interessato. Di ciò è fatta espressa menzione nella domanda inviata al Ministero. Gli istituti informeranno il Ministero delle determinazioni comunque adottate.

4. Le domande e i documenti indicati nel precedente comma 1 sono trasmessi, in originale e copia, mediante raccomandata postale con avviso di ricevimento. E' escluso ogni altro mezzo di trasmissione.

5. Il Ministero provvede all'istruttoria delle domande pervenute, in particolare verificando:

a) la completezza e i contenuti della documentazione prodotta e la conformità di quest'ultima a quanto richiesto dalla legge e dal presente regolamento;

b) la sussistenza dei requisiti di legge stabiliti per le imprese richiedenti;

c) la validità tecnico-economica del progetto ed il relativo piano di copertura finanziaria.

6. Le domande pervenute sono inserite in elenchi, distinti per settore di appartenenza, tra quelli previsti dalla legge, in ordine cronologico di arrivo ed esaminate con lo stesso ordine.

7. Le domande ritenute ammissibili sono selezionate in base all'applicazione dei criteri definiti con decreto del Ministro dell'industria, commercio e artigianato, previo parere del Comitato per l'imprenditoria femminile (5).

8. Qualora le disponibilità finanziarie non permettono l'accoglimento di tutte le richieste, i fondi disponibili sono ripartiti tra i vari settori in misura proporzionale al totale delle domande da approvare.

Per ciascun settore le domande sono agevolate nell'ordine risultante dall'applicazione dei criteri di selezione di cui al precedente comma 7, con eventuale riduzione, ad esaurimento dei fondi, dell'ultima domanda che rientra parzialmente nell'importo dei fondi assegnato al settore.

9. Il Ministero, sentito il parere del Comitato per l'imprenditoria femminile, provvede, di concerto con le Amministrazioni competenti per i settori cui appartengono i soggetti beneficiari, all'approvazione delle domande, fissando per ognuna l'ammontare dell'agevolazione e dandone comunicazione alle imprese.

10. L'impresa beneficiaria, ricevuta la comunicazione di cui al precedente comma 9, provvede ad indicare al Ministero, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, il tipo di agevolazione, contributo in conto capitale o credito d'imposta, per cui intende optare. Entro quindici giorni dal ricevimento di tale ultima comunicazione il Ministero comunica all'impresa l'avvenuta concessione dell'agevolazione.

11. L'opzione per il credito d'imposta può essere effettuata esclusivamente se gli investimenti sono già realizzati alla data dell'opzione stessa, ai sensi dei commi 5 e 6 del successivo articolo 9.

12. L'opzione per il contributo in conto capitale può essere effettuata sia se gli investimenti sono realizzati, secondo quanto indicato al precedente comma 11, sia se sono ancora da realizzare.

13. Non è consentita la richiesta del credito d'imposta e del contributo in conto capitale per i medesimi investimenti.

14. Eventuali variazioni di quanto attestato con le domande, le certificazioni e le perizie giurate di cui al precedente comma 1 sono tempestivamente comunicate al Ministero, nonché all'istituto finanziatore nel caso in cui è richiesto anche il finanziamento ai sensi dell'articolo 8 della legge.

15. Se la concessione del contributo in conto capitale riguarda investimenti già effettuati, nel senso indicato all'articolo 9, commi 5 e 6, il Ministero provvede contestualmente all'erogazione dell'intera agevolazione. Nel caso in cui il contributo è stato concesso a fronte di investimenti da realizzare, il Ministero provvede, contestualmente alla concessione, all'erogazione di un acconto pari al 40% dell'agevolazione concessa. L' erogazione del saldo avviene dopo l'ultimazione degli investimenti, secondo quanto disposto dal successivo articolo 8.

6. Termini per la presentazione delle domande.

- 1. Il primo termine di presentazione delle domande è fissato al sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente regolamento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Entro 120 giorni dalla scadenza di tale termine il Ministero provvede all'approvazione delle domande, ai sensi del precedente articolo 5, comma 9 (5/a).

2. Per gli anni successivi il Ministero provvede entro il 30 aprile di ciascun anno all'approvazione, ai sensi del precedente articolo 5, comma 9, delle domande pervenute entro il 31 dicembre dell'anno precedente.

7. Controlli e relativa documentazione.

- 1. L'impresa interessata, entro quarantacinque giorni dalla ricezione della comunicazione ministeriale di concessione del credito d'imposta o di concessione e contestuale erogazione del saldo del contributo in conto capitale, invia al Ministero, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, la documentazione prevista dall'allegato 3 del presente regolamento, per i necessari controlli. Tale documentazione non è necessaria nel caso di sola erogazione dell'acconto del contributo in conto capitale.

2. Nel caso in cui, oltre al credito di imposta o contributo in conto capitale, è stato concesso anche il finanziamento agevolato di cui all'articolo 8 della legge, la documentazione di cui al precedente comma 1 è inviata all'istituto finanziatore. L'istituto finanziatore informa il Ministero dell'avvenuta stipula del contratto di finanziamento e delle relative erogazioni, comunicando le risultanze degli accertamenti svolti a tal fine.

3. L'Istituto centrale per il credito a medio termine (Mediocredito Centrale S.p.A.) presenta al Ministero, entro il 31 gennaio di ciascun anno, una relazione circa l'utilizzo dei fondi conferitigli annualmente ai sensi dell'articolo 8, comma 4, della legge.

4. Il Ministero e le altre Amministrazioni competenti per la concessione delle agevolazioni possono disporre tutte le ispezioni e le verifiche ritenute opportune.

8. Disposizioni per la fruizione del contributo in conto capitale.

- 1. Nel caso in cui è stata ottenuta la sola concessione del contributo in conto capitale, gli investimenti sono effettuati entro 360 giorni a decorrere dalla comunicazione di concessione del contributo, di cui all'articolo 5 comma 10. Se entro detto termine perentorio gli investimenti sono stati effettuati solo in parte, il contributo è erogato in relazione ai soli investimenti realizzati, purché il valore complessivo superi il 60 per cento del costo totale ammesso ad agevolazione. In tal caso le condizioni stabilite dall'articolo 9, commi 5 e 6 si applicano con riferimento a detti investimenti.

2. Nel caso di investimenti effettuati, ai sensi dell'articolo 9, commi 5 e 6, entro il predetto termine perentorio, l'impresa beneficiaria, ai fini dell'erogazione del contributo, trasmette al Ministero:

a) una domanda di erogazione, conforme allo schema di cui all'allegato 4, sottoscritta dal legale rappresentante;

b) in caso di variazioni nella realizzazione del progetto, una perizia giurata asseverata, sottoscritta da un ingegnere o da un perito industriale, ovvero da un agronomo o perito agrario, iscritti nei rispettivi albi professionali, che attesta l'equivalenza funzionale degli investimenti effettuati con quelli oggetto della concessione.

3. Eventuali variazioni del costo complessivo dei beni oggetto dell'agevolazione sono considerate prive di efficacia, ai fini dell'erogazione dei contributi, in caso di aumento, mentre sono considerate valide in caso di diminuzione.

4. I documenti di cui al comma 2 sono trasmessi al Ministero entro 420 giorni a decorrere dalla data della comunicazione ministeriale di concessione di cui al comma 10 dell'articolo 5, mediante raccomandata con avviso di ricevimento. E' escluso ogni altro mezzo di trasmissione. Il Ministero, verificata la completezza e i contenuti della documentazione prodotta e la conformità della stessa a quanto previsto dal presente regolamento, provvede all'erogazione del saldo del contributo e ne dà comunicazione all'impresa beneficiaria. L'impresa, a seguito della comunicazione di erogazione del saldo, si attiene alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 7.

9. Investimenti ammissibili.

- 1. Sono ammessi alle agevolazioni di cui all'articolo 4, comma 1, articolo 5, comma 1, e all'articolo 8, della legge, gli investimenti effettuati successivamente al 21 marzo 1992 e finalizzati a:

a) avvio di nuove attività in uno dei settori previsti dall'articolo 2, comma 1, lettera a), della legge;

b) acquisto di attività preesistenti, nei medesimi settori;

c) realizzazione di progetti aziendali innovativi;

d) acquisizione di servizi reali.

2. Rientrano tra le spese ammissibili:

a) per avvio di nuove attività:

1) impianti generali;

2) macchinari ed attrezzature;

3) progettazione e direzione lavori, nel limite massimo del 5 per cento del costo totale dell'investimento;

4) acquisto di brevetti;

5) acquisto di software;

b) per acquisto di attività preesistenti:

1) costo sostenuto per l' acquisto dell'attività preesistente, limitatamente al valore delle spese ammissibili indicate alla precedente lettera a). Tale valore deve essere espressamente indicato nella perizia giurata di cui all'articolo 5, comma 1;

2) spese per ammodernamento, ristrutturazione e ampliamento dell'attività acquistata, ivi comprese quelle relative ai locali;

c) per progetti aziendali innovativi:

1) progettazione e studi di fattibilità;

2) impianti, macchinari e attrezzature;

3) acquisto di brevetti;

4) acquisto di software;

5) personale specificamente adibito alla realizzazione del progetto;

d) per acquisizione di servizi reali: le spese sostenute per l'acquisizione di uno o più dei servizi di cui all'allegato 5, forniti da:

1) imprese e società, anche in forma cooperativa, iscritte al registro imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura;

2) enti pubblici e privati aventi personalità giuridica;

3) professionisti iscritti ad un albo professionale legalmente riconosciuto.

3. Gli organismi e professionisti indicati al precedente comma 2, lettera d), possono avvalersi in misura parziale ma non prevalente, dell'apporto di professionalità esterna, non essendo ammissibile alcuna forma di semplice intermediazione.

4. Il costo agevolabile degli investimenti è da intendersi al netto dell'IVA.

5. Gli investimenti si intendono effettuati quando:

a) i beni sono stati tutti consegnati ovvero completamente realizzati;

b) il relativo costo agevolabile è stato interamente fatturato all'impresa acquirente, ovvero alla società di locazione finanziaria nel caso di acquisizione mediante locazione finanziaria;

c) l'impresa richiedente ha effettuato pagamenti, corrisposto canoni o rate, pari ad almeno il 30% del costo agevolabile del totale dei beni oggetto della fatturazione.

6. I servizi si intendono acquisiti quando:

a) è stato stipulato apposito contratto di fornitura;

b) il relativo costo è stato interamente fatturato all'impresa acquirente;

c) l'impresa richiedente ha effettuato pagamenti pari ad almeno il 60 per cento del costo

agevolabile oggetto della fatturazione.

7. Sono esclusi dalle agevolazioni:

a) acquisto di terreni e fabbricati;

b) i beni materiali comunque connessi alla fornitura dei servizi;

c) investimenti realizzati mediante commesse interne o oggetto di autofatturazione.

10. Mantenimento della percentuale di donne nell'impresa e della proprietà dei beni. - 1. I soggetti beneficiari dell'agevolazione sono obbligati, per un periodo di cinque anni dalla data della concessione, a rispettare le condizioni stabilite dall'articolo 2, comma 1, lettera a), della legge.

2. I beni acquistati per la realizzazione del programma di investimenti devono essere di nuova fabbricazione e rimanere di proprietà dell'impresa per almeno 3 anni dalla data di concessione.

11. Revoca delle agevolazioni.

- 1. Il Ministero, ai sensi dell'articolo 7 della legge, provvede, di concerto con le Amministrazioni competenti per settore, alla revoca dei crediti d'imposta o dei contributi in conto capitale concessi, quando:

a) i beni oggetto dell'agevolazione risultano essere stati ceduti, alienati o distratti nei tre anni successivi alla data di concessione;

b) gli investimenti oggetto dell'agevolazione risultano essere stati ammessi anche ad altre agevolazioni statali, regionali o delle province autonome di Trento e Bolzano ovvero ad azioni comunitarie cofinanziate, fatti salvi, ove previsti, i benefìci finanziari disposti con atti delle Comunità Europee; la revoca riguarda la quota eccedente i limiti di cui all'articolo 3;

c) i controlli effettuati evidenziano l'insussistenza delle condizioni previste dalla legge e dal presente regolamento, ovvero il venir meno delle condizioni stabilite dall'articolo 2, comma 1, lettera a), della legge in ordine alla presenza femminile nelle imprese;

d) gli Istituti finanziatori comunicano la mancata stipula ovvero la rescissione o risoluzione del contratto di finanziamento.

2. In caso di revoca del credito di imposta, il Ministero ne dà immediata comunicazione al Ministero delle finanze.

3. Le somme da restituire, pari all'intero importo percepito, sono maggiorate di un interesse pari al tasso ufficiale di sconto vigente alla data dell'ordinativo di pagamento del contributo in conto capitale o alla data di concessione del credito d'imposta.

4. In caso di revoca delle agevolazioni, disposta ai sensi del comma 1, si applicano, ove ne ricorrano le condizioni, le sanzioni previste dall'articolo 13, comma 3, della legge 5 ottobre 1991, n. 317 (6).

Capo III
Agevolazioni per corsi di formazione imprenditoriale e per servizi di consulenza e assistenza e contributi alle regioni

12. Modalità di presentazione delle domande.

1. Ai fini della concessione dei contributi previsti dall'articolo 4, comma 3, della legge, i soggetti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), della stessa legge trasmettono al Ministero:

a) una domanda di ammissione agli interventi, in regola con le disposizioni vigenti in materia di bollo e sottoscritta dal legale rappresentante, redatta secondo lo schema di cui agli allegati 6 e 6A;

b) una perizia giurata, asseverata, sottoscritta da un professionista esterno alla struttura del soggetto richiedente, in possesso di specifica e documentata esperienza nel campo della formazione professionale e dei servizi di consulenza e assistenza tecnica e manageriale. Detta perizia attesta la validità tecnica del progetto e la congruità dei costi esposti;

c) copia autentica dell'atto costitutivo e dello statuto vigente al momento della domanda;

d) per le imprese, comunque costituite, certificato di iscrizione al registro imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

2. Copia della domanda e dei documenti indicati al precedente comma 1 è contestualmente inviata, per conoscenza, alla regione ove è ubicata l'iniziativa. La regione può esprimere al Ministero il proprio motivato parere entro 30 giorni dal ricevimento della domanda.

3. Le domande e i documenti indicati nel precedente comma 1 sono trasmessi in originale e copia, mediante raccomandata postale con avviso di ricevimento. E' escluso ogni altro mezzo di trasmissione.

13. Caratteristiche dei corsi di formazione imprenditoriale.

- 1. I corsi di formazione imprenditoriale sono finalizzati all'acquisizione di conoscenze teoriche e pratiche necessarie per intraprendere attività di impresa o per migliorare le capacità gestionali in un settore merceologico specificamente individuato.

2. Il numero minimo di partecipanti è di 5 unità. Se, durante lo svolgimento del corso, il numero dei partecipanti scende al di sotto di 5, il contributo concesso è revocato.

14. Termini per la presentazione delle domande.

1. Il termine di presentazione delle domande è fissato al sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente regolamento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Entro 120 giorni dalla scadenza di detto termine il Ministero provvede alla concessione del contributo ai sensi del successivo articolo 15 (6/a).

2. Per gli anni successivi il Ministero provvede entro il 30 aprile di ciascun anno all'approvazione delle domande pervenute entro il 31 dicembre dell'anno precedente.

15. Procedura per la concessione del contributo.

1. Il Ministero provvede all'istruttoria delle domande pervenute, in particolare verificando:

a) la completezza e i contenuti della documentazione prodotta e la conformità di quest'ultima a quanto richiesto dalla legge e dal presente regolamento;

b) la validità tecnico-economica del progetto ed il relativo piano di copertura finanziaria.

2. Le domande ritenute ammissibili sono selezionate sulla base dell'applicazione dei criteri di selezione definiti con decreto del Ministro dell'industria, commercio e artigianato, previo parere del Comitato per l'imprenditoria femminile.

3. Le domande sono agevolate nell'ordine di selezione risultante, con eventuale riduzione, ad esaurimento dei fondi, dell'ultima domanda che rientra parzialmente nell'importo dei fondi disponibili.

4. Il Ministero, sentito il parere del predetto Comitato, provvede alla concessione del contributo di concerto con le Amministrazioni competenti per settore, qualora le iniziative sono indirizzate a settori specifici.

16. Inizio dei corsi di formazione e registro presenze.

1. All'avvio dell'attività formativa sono comunicati al Ministero la data di effettivo inizio del corso e l'elenco degli allievi partecipanti, con indicazione, per ciascuno, del comune di residenza.

2. Sono tenuti registri o fogli di presenza, numerati, vidimati e bollati da un notaio o dall'Ufficio provinciale dell'industria, commercio e artigianato (UPICA) competente per territorio. Detti registri sono sottoscritti dal responsabile del corso e tenuti aggiornati.

3. I registri o fogli di presenza sono tenuti presso il luogo di svolgimento dell'attività didattica al fine di essere esibiti nel corso delle verifiche ispettive e contengono le seguenti informazioni:

a) sede di svolgimento delle attività e denominazione dell'organismo responsabile dell'attività formativa;

b) elenco degli allievi partecipanti all'iniziativa, con indicazione del comune di residenza;

c) giorno, mese ed anno di svolgimento dell'attività;

d) firma, in entrata ed uscita degli allievi;

e) numero dei presenti;

f) descrizione degli argomenti trattati, con l'indicazione delle ore e la firma del docente;

g) per le esercitazioni pratiche i docenti indicano il tipo di attività svolta e le ore impiegate.

4. Periodi di sospensione, assenze anche temporanee, argomenti trattati, sono evidenziati in maniera scrupolosa.

5. I periodi di sospensione delle attività sono immediatamente comunicati al Ministero e adeguatamente motivati. La constatazione in sede ispettiva di una sospensione dell'attività, non accompagnata dalla sopraddetta comunicazione, costituisce causa di revoca del contributo.

17. Inizio dell'attività di consulenza e registro dell'attività.

1. All'avvio dell'attività di consulenza e assistenza è comunicata al Ministero la data di effettivo inizio.

2. Lo svolgimento di tale attività deve essere adeguatamente documentato. A tal fine è tenuto un registro numerato, vidimato e bollato da un notaio o dall'Ufficio provinciale industria, commercio e artigianato (UPICA) competente per territorio. Nel registro sono annotate tutte le informazioni utili a qualificare il tipo di servizio reso e ad individuare il destinatario dello stesso. Il registro è sottoscritto dal rappresentante legale del soggetto beneficiario del contributo e tenuto a disposizione per essere esibito nel corso delle previste verifiche ispettive.

18. Erogazione e controlli.

1. Un anticipo pari al 40% dell'agevolazione concessa è erogato all'avvio dell'attività, sulla base delle comunicazioni di cui agli articoli 16, comma 1, e 17, comma 1.

2. Entro 45 giorni dal termine dei corsi di formazione o del programma di spesa previsto per la realizzazione dei servizi di consulenza e assistenza, i soggetti beneficiari del contributo trasmettono al Ministero una domanda di erogazione, redatta secondo lo schema di cui all'allegato 7, nonché la documentazione e i rendiconti di spesa di cui all'allegato 7A. Il Ministero, verificata la completezza e i contenuti della documentazione prodotta e la conformità della stessa a quanto previsto nel presente regolamento, esaminate le risultanze dei controlli ispettivi effettuati ai sensi del successivo comma 3, provvede all'erogazione del rimanente 60%.

3. I controlli sulla documentazione di cui al precedente comma 2, nonché sull'effettivo e regolare svolgimento dei corsi e delle attività di consulenza e assistenza finanziati, sono effettuati dal Ministero, che a tal fine può disporre le ispezioni e le verifiche ritenute opportune, anche tramite i propri organi periferici.

19. Spese ammissibili.

1. Per quanto riguarda i corsi di formazione, sono ammesse al contributo di cui all'articolo 4, comma 3, della legge le spese rientranti nelle seguenti categorie:

a) preparazione dei corsi;

b) gestione dei corsi;

c) alloggio, vitto e viaggi allievi.

2. Per quanto riguarda i servizi di consulenza e assistenza, sono ammesse al contributo di cui all'articolo 4, comma 3, della legge le spese rientranti nelle seguenti categorie:

a) preparazione dei servizi;

b) gestione dei servizi: soltanto le spese relative al primo anno di attività.

3. La specifica delle voci di costo agevolabili rientranti nelle categorie indicate ai precedenti commi

1 e 2 è riportata nell'allegato 8.

4. I costi agevolabili sono da intendersi al netto dell'IVA.

20. Revoca delle agevolazioni.

1. Il Ministero, ai sensi dell'articolo 7 della legge, provvede, di concerto con le Amministrazioni competenti per settore, alla revoca dei contributi in conto capitale concessi, quando:

a) la percentuale di donne partecipanti ai corsi di formazione o utilizzatrici dei servizi di consulenza e assistenza risulta, a consuntivo, inferiore al limite del 70% stabilito dall'articolo 2, comma 1, lettera b), della legge;

b) il numero dei partecipanti dei corsi di formazione scende al di sotto delle 5 unità;

c) l'attività formativa è stata sospesa o interrotta senza la prevista comunicazione al Ministero;

d) le attività ammesse al contributo risultano ammesse ad altre agevolazioni statali, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano;

e) i controlli disposti dal Ministero evidenziano l'insussistenza delle condizioni previste dalla legge e dal presente regolamento.

2. Le somme da restituire, pari all'intero importo percepito, sono maggiorate di un interesse pari al tasso ufficiale di sconto vigente alla data dell'ordinativo di pagamento del contributo in conto capitale.

3. In caso di revoca delle agevolazioni, disposta ai sensi del precedente comma 1, si applicano, ove ne ricorrano le condizioni, le sanzioni previste dall'articolo 13, comma 3, della legge 5 ottobre 1991, n. 317 (7).

21. Contributi alle regioni.

1. Ai fini della concessione del contributo di cui all'articolo 12, comma 3, della legge, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano che attuano i programmi di diffusione informativa, di consulenza e assistenza tecnica e di progettazione organizzativa previsti dal comma 1 del medesimo articolo 12, presentano al Ministero una domanda contenente le seguenti indicazioni:

a) descrizione del programma e obiettivi perseguiti;

b) modalità e tempi di realizzazione dell'iniziativa;

c) collegamento con le esigenze di sviluppo del territorio;

d) costo previsto, con elenco dettagliato delle singole voci di spesa;

e) eventuali iniziative analoghe intraprese in passato e risultati conseguiti;

f) piano di copertura finanziaria.

2. Alla domanda sono allegate le convenzioni eventualmente stipulate con gli enti di cui all'articolo 12, comma 2, della legge, nonché la documentazione necessaria a comprovare l'esperienza specifica degli stessi in relazione ai contenuti del programma.

3. Il Ministero, istruita la domanda, provvede alla concessione del contributo, previo parere del Comitato per l'imprenditoria femminile.

4. L'erogazione del contributo avviene in due quote: la prima, pari al 40% dell'agevolazione concessa, è erogata sulla base di una comunicazione della regione, attestante il concreto avvio del programma di spesa; il rimanente 60% è erogato sulla base di un rendiconto di spesa presentato dalla regione e comprovante l'avvenuta realizzazione del programma.

5. Per quanto concerne le spese ammissibili al contributo, si fa riferimento a quanto previsto all'articolo 19 in ordine ai servizi di consulenza e assistenza.

ALLEGATO 1

ALLEGATO 2

ALLEGATO 2A

ALLEGATO 2B

ALLEGATO 2C

ALLEGATO 2D

ALLEGATO 2E

ALLEGATO 2F

ALLEGATO 3

ALLEGATO 4

ALLEGATO 5

ALLEGATO 6

ALLEGATO 6A

ALLEGATO 7

ALLEGATO 7A

ALLEGATO 8

ALLEGATO 9

 

ALLEGATO 1
(previsto dall'articolo 3, comma 3)

Elenco delle zone dell'obiettivo 1 e di quelle ammesse alla deroga di cui all'articolo 92.3.c) del trattato di Roma

Area territoriale a) - ex area obiettivo 1 zona a

CAMPANIA: provincia di Benevento

BASILICATA: provincia di Potenza

CALABRIA: tutta la regione

SICILIA: province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina, Trapani

SARDEGNA: province di Nuoro, Oristano

Area territoriale b) - ex area obiettivo 1 zona b

MOLISE: province di Campobasso e Isernia

CAMPANIA: province di Avellino, Caserta, Napoli, Salerno

PUGLIA: province di Bari, Taranto, Brindisi, Foggia, Lecce

BASILICATA: provincia di Matera

SICILIA: province di Catania, Palermo, Ragusa e Siracusa

SARDEGNA: province di Cagliari, Sassari

Area territoriale c) - ex area obiettivo 1 zona c

TOSCANA: territori delle isole Elba, Capraia, Giglio

ABRUZZO: tutta la regione

Area territoriale d) - Zone con deroga art. 92.3.c del trattato di Roma

EMILIA ROMAGNA

Reggio E.: Campagnola Emilia, Correggio, Fabbrico, Reggio nell'Emilia [1], Rio Saliceto, Rolo, San Martino in Rio

----------

[1] solo le circoscrizioni: n. 2, 7 e 8

FRIULI-VENEZIA GIULIA

Gorizia: Capriva Del Friuli, Cormons, Doberdò del Lago, Dolegna Del Collio, Farra D'Isonzo, Fogliano Redipuglia, Gorizia, Gradisca D'Isonzo, Grado, Mariano Del Friuli, Medea, Monfalcone, Moraro, Mossa, Romans D'Isonzo, Ronchi dei Legionari, Sagrado, San Canzian D'Isonzo, San Floriano Del Collio, San Lorenzo Isontino, San Pier D'Isonzo, Savogna d'Isonzo, Staranzano, Turriaco, VillesseTrieste: Duino-Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo Della Valle, Sgonico, TriesteUdine: Cervignano Del Friuli, San Giorgio Di Nogaro, Torviscosa

LAZIO

Frosinone: Alatri, Anagni, Aquino, Arce, Arnara, Arpino, Ausonia, Boville Ernica, Broccostella, Cassino, Castelliri, Castelnuovo Parano, Castrocielo, Ceccano, Colfelice, Coreno Ausonio, Esperia, Ferentino, Frosinone, Isola Del Liri, Monte San Giovanni Campano, Morolo, Paliano, Patrica, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna, Pofi, Roccasecca, San Giorgio A Liri, Sant'Ambrogio Sul Garigliano, Sant'Andrea Del Garigliano, Sant'Apollinare, Sant'Elia Fiumerapido, Sora, Strangolagalli, Supino, Torrice, Vallemaio, Veroli, Villa Santa LuciaLatina: Aprilia, Cisterna di Latina, Latina, Castelforte, Gaeta, Itri, SermonetaRieti: Borgorose, Cittaducale, Pescorocchiano, Petrella Salto, Rieti [1]Roma: Ardea, Civitavecchia, Colleferro, Pomezia

----------

[1] solo la zona di Vazia

LIGURIA

Genova: Arenzano, Bargagli, Busalla, Campomorone, Carasco, Casella, Ceranesi, Chiavari, Cogoleto, Genova [1], Isola Del Cantone, Lavagna, Mignanego, Rapallo, Recco, Ronco Scrivia, Sant'Olcese, Savignone, Serra Riccò, Sestri Levante, Sori, ZoagliLa Spezia: Ameglia, Arcola, Bolano, Castelnuovo Magra, Follo, La Spezia [2], Lerici, Ortonovo, Portovenere, Santo Stefano Di Magra, Sarzana, Vezzano LigureSavona: Albisola Marina, Albisola Superiore, Altare, Cairo Montenotte, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Finale Ligure, Millesimo, Quiliano, Savona [3], Vado Ligure, Vezzi Portio

----------

[1] solo le circoscrizioni: Voltri, Prà, Pegli, Setri Ponente, Rivarolo, Bolzaneto, Pontedecimo, Cornigliano, Sampierdarena, Marassi, Staglieno, Molassana, Struppa e Porto

[2] solo le circoscrizioni: n. 1, 2, 4 e 5

[3] solo le circoscrizioni: n. 3, 4 e 5

LOMBARDIA

Milano: Canegrate, Legnano, Nerviano, Parabiago, Rescaldina, San Giorgio Su Legnano, San Vittore OlonaVarese: Arsago Seprio, Busto Arsizio, Castellanza, Gallarate, Samarate, Vergiate

MARCHE

Ancona: Arcevia, Cerreto D'esi, Filottrano, Genga, Jesi, Monsano, Monte San Vito, Morro D'Alba, San Marcello, Santa Maria Nuova, Sassoferrato, Senigallia, Serra San QuiricoAscoli Piceno: Amandola, Appignano Del Tronto, Ascoli Piceno, Castel Di Lama, Castignano, Castorano, Colli Del Tronto, Comunanza, Folignano, Force, Maltignano, Massa Fermana, Montappone, Palmiano, Roccafluvione, Rotella, Spinetoli, VenarottaMacerata: Apiro, Appignano, Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo Di Fiastrone, Cessapalombo, Colmurano, Esanatoglia, Gagliole, Loro Piceno, Matelica, Montecassiano, Montefano, Poggio San Vicino, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, SerrapetronaPesaro: Acqualagna, Barchi, Cagli, Fermignano, Fossombrone, Isola Del Piano, Montefelcino, Montemaggiore al Metauro, Orciano Di Pesaro, Peglio, Piagge, Saltara, San Giorgio di Pesaro, Sant'angelo in Vado, Sant'Ippolito, Serrungarina, Urbania

PIEMONTE

Alessandria: Alluvioni Cambiò, Alzano Scrivia, Basaluzzo, Carbonara Scrivia, Carezzano, Cassano Spinola, Castelnuovo Scrivia, Gavazzana, Guazzora, Isola Sant'Antonio, Molino dei Torti, Novi Ligure, Paderna, Pasturana, Pozzolo Formigaro, Sale, Sant'Agata Fossili, Sardigliano, Serravalle Scrivia, Spineto Scrivia, Tassarolo, Tortona, VillalverniaTorino: Agliè, Airasca, Almese, Alpignano, Andezeno, Avigliana, Azeglio, Bairo, Balangero, Barone Canavese, Beinasco, Bibiana, Bollengo, Borgaro Torinese, Borgofranco D'Ivrea, Borgone Susa, Bosconero, Brandizzo, Bricherasio, Bruino, Bruzolo, Buriasco, Busano, Buttigliera Alta, Cafasse, Caluso, Cambiano, Campiglione-Fenile, Candiolo, Caprie, Carmagnola, Caselette, Caselle Torinese, Castagnole Piemonte, Castellamonte, Castiglione Torinese, Cavagnolo, Cavour, Chieri, Chiusa Di San Michele, Chivasso, Ciriè, Collegno, Colleretto Giacosa, Corio, Cumiana, Cuorgnè, Druento, Favria, Feletto, Fiano, Foglizzo, Forno Canavese, Frossasco, Germagnano, Givoletto, Grosso, Grugliasco, Inverso Pinasca, Ivrea, La Cassa, La Loggia, Lauriano, Leini, Locana, Lombardore, Luserna San Giovanni, Lusigliè, Mathi, Mazzè, Moncalieri, Montalto Dora, Nichelino, None, Orbassano, Ozegna, Perosa Argentina, Pessinetto, Pianezza, Pinerolo, Pino Torinese, Piobesi Torinese, Piossasco, Piscina, Poirino, Pont-Canavese, Porte, Prali, Pralormo, Rivalta Di Torino, Riva Presso Chieri, Rivara, Rivarolo Canavese, Rivoli, Robassomero, Roletto, Romano Canavese, Rondissone, Rosta, Salassa, San Benigno Canavese, San Carlo Canavese, San Didero, San Francesco Al Campo, San Gillio, San Giorgio Canavese, San Giusto Canavese, San Maurizio Canavese, San Mauro Torinese, San Secondo Di Pinerolo, Sant'Ambrogio Di Torino, Sant'Antonino Di Susa, Santena, Scalenghe, Scarmagno, Settimo Torinese, Sparone, Strambino, Torino [1], Torrazza Piemonte, Trana, Trofarello, Val Della Torre, Valperga, Vauda Canavese, Venaus, Venaria, Villanova Canavese, Villarbasse, Villar Dora, Villar Perosa, Villastellone, Vinovo, Volpiano, Volvera

Verbania: Anzola D'Ossola, Arizzano, Baveno, Bee, Belgirate, Brovello-Carpugnino, Cannero Riviera, Cannobio, Casale Corte Cerro, Ghiffa, Gignese, Gravellona Toce, Mergozzo, Oggebbio, Omegna, Ornavasso, Pallanzeno, Piedimulera, Pieve Vergonte, Premeno, Stresa, Trarego Viggiona, Verbania, Vignone, Vogogna

----------

[1] solo le circoscrizioni 4, 5, 6, 10 e i quartieri Nizza-Millefonti, S. Salvario, Valdocco Aurora, Rossini e S. Paolo

TOSCANA

Firenze: Campi Bisenzio

Grosseto: Arcidosso, Campagnatico, Castel Del Piano, Castell'Azzara, Castiglione Della Pescaia, Cinigiano, Civitella Paganico, Follonica, Gavorrano, Grosseto [1], Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccalbegna, Roccastrada, Santa Fiora, Scansano, Scarlino, Seggiano, Semproniano

Livorno: Bibbona, Campiglia Marittima, Castagneto Carducci, Cecina, Collesalvetti, Livorno [1], Piombino, Rosignano Marittimo, San Vincenzo, Sassetta, Suvereto

Massa Carrara: Carrara, Massa, Montignoso

Pisa: Bientina, Buti, Calci, Calcinaia, Capannoli, Casale Marittimo, Casciana Terme, Cascina, Castelfranco Di Sotto, Castellina Marittima, Castelnuovo Di Val Di Cecina, Chianni, Crespina, Fauglia, Guardistallo, Lajatico, Lari, Lorenzana, Montecatini Val Di Cecina, Montescudaio, Monteverdi Marittimo, Montopoli In Val D'arno, Orciano Pisano, Palaia, Peccioli, Pisa, Pomarance, Ponsacco, Pontedera, Riparbella, San Giuliano Terme, San Miniato, Santa Croce Sull'Arno, Santa Luce, Santa Maria a Monte, Terricciola, Vecchiano, Vicopisano, Volterra

Pistoia: Agliana, Montale, Quarrata

Prato: Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Prato, Vaiano

Siena: Abbadia San Salvatore, Castiglione D'Orcia, Piancastagnaio, Radicofani, San Casciano Dei Bagni

----------

[1] tutto il territorio comunale ad eccezione della zona urbana

[1] tutto il territorio comunale ad eccezione delle ex circoscrizioni 4, 5 e 7

UMBRIA

Perugia: Citerna, Città Di Castello, Costacciaro, Foligno, Fossato Di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Monte Santa Maria Tiberina, Montone, Nocera Umbra, Pietralunga, San Giustino, Scheggia e Pascelupo, Sellano, Sigillo, Spello, Spoleto, Trevi, Umbertide, Valfabbrica, Valtopina

Terni: Acquasparta, Allerona, Alviano, Amelia, Arrone, Attigliano, Baschi, Calvi dell'Umbria, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Fabro, Ferentillo, Ficulle, Giove, Guardea, Lugnano In Teverina, Montecastrilli, Montecchio, Montefranco, Montegabbione, Monteleone D'Orvieto, Narni, Orvieto, Otricoli, Parrano, Penna In Teverina, Polino, Porano, San Gemini, San Venanzo, Stroncone, Terni, Avigliano Umbro

VENETO

Padova: Anguillara Veneta, Arquà Petrarca, Boara Pisani, Codevigo, Granze, Monselice, Pozzonovo, San Pietro Viminario, Sant'Elena, Solesino, Stanghella, Tribano, Vescovana

Rovigo: Adria, Ariano nel Polesine, Arquà Polesine, Badia Polesine, Bagnolo Di Po, Bergantino, Bosaro, Calto, Canaro, Canda, Castelguglielmo, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli, Ceregnano, Contarina, Corbola, Costa Di Rovigo, Crespino, Donada, Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Gaiba, Gavello, Giacciano Con Baruchella, Guarda Veneta, Lendinara, Loreo, Lusia, Melara, Occhiobello, Papozze, Pettorazza Grimani, Pincara, Polesella, Pontecchio Polesine, Porto Tolle, Rosolina, Rovigo, Salara, San Bellino, San Martino Di Venezze, Stienta, Taglio Di Po Trecenta, Villadose, Villamarzana, Villanova Del Ghebbo, Villanova Marchesana

Venezia: Annone Veneto, Campagna Lupia, Cavarzere, Ceggia, Chioggia, Cinto Caomaggiore, Cona, Concordia Sagittaria, Fossalta di Piave, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Meolo, Mira, Musile di Piave, Noventa di Piave, Portogruaro, Pramaggiore, San Donà di Piave, Santo Stino di Livenza, Teglio Veneto, Torre di Mosto, Venezia [1]

Verona: Angiari, Bevilacqua, Bonavigo, Boschi Sant'Anna, Casaleone, Castagnaro, Cerea, Legnago, Minerbe, Roverchiara, Sanguinetto, San Pietro di Morubio, Terrazzo, Villa Bartolomea

----------

[1] solo le circoscrizioni Favaro Veneto, Carpenedo-Bissuola, Terraglio, S. Lorenzo-XXV Aprile, Cipressina-Zelarino-Trivignano, Piave 1866, Chirignago-Gazzera, MargheraCatone, Malcontenta, Pellestrina-S.Pietro in Volta, Murano, Burano e Isole minori della laguna

ALLEGATO 2
[previsto dall'articolo 5, comma 1, lett. a)]


 

BOLLO

Raccomandata A.R.

Al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato - Direzione Generale della Produzione Industriale - Divisione II - Via Molise 2 - 00187 Roma

Oggetto: L. 25/2/1992, n. 215 - Domanda di ammissione alle agevolazioni

(N.B.: nella compilazione del presente modello, attenersi alle istruzioni allegate)

Il/la sottoscritto/a

Cognome. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Nome . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

nella qualità di legale rappresentante della ditta sottoindicata, . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Chiede l'ammissione alle agevolazioni di cui alla legge 25/2/92, n. 215 in relazione al programma di investimenti in seguito descritto. A tal fine

Dichiara

A) Notizie sull'impresa richiedente

A1) Denominazione:

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A2) Natura giuridica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A3) Sede legale:

Comune . . . . . . . . . Prov. . . . . . . . . . CAP. . . . . .

Via e n. civico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A4) Unità locale interessata all'investimento:

Comune . . . . . . . . . Prov. . . . . . . . . . CAP. . . . . .

Via e n. civico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A5) Numero di iscrizione nel registro delle imprese. . . . . . .

A6) Codice fiscale:. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A7) Partita IVA: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A8) Telefono: . . . . . . Telex: . . . . . . . Telefax:. . . . .

A9) Data di costituzione:. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A10) Firmatario della certificazione allegata alla presente

domanda ai sensi dell'art. 5, comma 1, lett. b) del decreto di

attuazione:

Cognome: . . . . . . . . . . . . Nome: . . . . . . . . . . . .

Qualifica: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Data certificazione: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A11) Firmatario della perizia giurata redatta ai sensi dell'art.

5, comma 1, lett. c) del decreto di attuazione:

Cognome: . . . . . . . . . . . . Nome: . . . . . . . . . . . .

Qualifica: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Data della perizia:. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A12) Partecipazione delle donne all'impresa:

Ditte individuali

Titolare e gestore: . . . . . . . . . . . . . . (cognome e nome)

Società cooperative e società di persone

Numero soci totale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

di cui donne . . . . . . . . . % . . . . . . . . . (minimo 60%)

Società di capitali

Capitale

ammontare totale . . . . . . . . . . . . . . . . . (L. migliaia)

quota spettante a donne. . . . . . . . . . . . . . (minimo 2/3)

Organo di amministrazione:

numero componenti totale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

di cui donne . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (minimo 2/3)

Nel caso in cui vi siano quote o azioni possedute da altre società, fornire per ognuna di esse le medesime indicazioni relative al capitale sociale e agli organi di amministrazione.

A13) Settore di appartenenza (industria, commercio artigianato, agricoltura, turismo o servizi). . . . . . . . . . . . . . . . .

A14) Attività esercitata dall'impresa

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A15) Area territoriale di appartenenza . . . . . . . . . . . . .

A16) Dipendenti in costanza di rapporto di lavoro: n. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A17) Stato patrimoniale (L/migliaia):. . . . . . . . . . . . . .

A18) Fatturato (L/migliaia). . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A19) Appartenenza ad un gruppo imprenditoriale: SI. . . NO. . .

Elenco delle società di cui l'impresa richiedente fa capo per più di un quarto:

+--------------------------------------------------------------+

| Denominaz.| Sede | Numero |Fatturato| Stato | Partecip.|

| | legale | dipend.| l/000 | patrimon.| % |

| | | | | l/000 | |

|-----------|--------|--------|---------|----------|-----------|

|-----------|--------|--------|---------|----------|-----------|

|-----------|--------|--------|---------|----------|-----------|

|-----------|--------|--------|---------|----------|-----------|

|-----------|--------|--------|---------|----------|-----------|

|-----------|--------|--------|---------|----------|-----------|

+--------------------------------------------------------------+

B) Notizie relative agli investimenti

B1) Tipo di programma che si intende realizzare:

a) avvio di nuove attività:

costo L. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

sintetica descrizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

agevolazione richiesta

- finanziamento agevolato L. . . . . . . . . . . . . . .

- intervento del Ministero L. . . . . . . . . . . . . . .

b) acquisto di attività preesistenti:

costo L. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

sintetica descrizione

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

agevolazione richiesta

- finanziamento agevolato L. . . . . . . . . . . . . . .

- intervento del Ministero L. . . . . . . . . . . . . . .

c) realizzazione di progetti aziendali innovativi:

costo L. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

sintetica descrizione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

agevolazione richiesta

- finanziamento agevolato L. . . . . . . . . . . . . . .

- intervento del Ministero L. . . . . . . . . . . . . . .

d) acquisizione di servizi reali:

costo L. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

sintetica descrizione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

agevolazione richiesta

- finanziamento agevolato L. . . . . . . . . . . . . . .

- intervento del Ministero L. . . . . . . . . . . . . . .

B2) Modalità di effettuazione e di pagamento degli investimenti:

+--------------------------------------------------------------+

| Modalità | Spesa totale |Pagamenti effettuati|

| di acquisizione |(Lit./Migliaia)| |

|-------------------------|---------------|--------------------|

| a) Acquisto ordinario | L. . . . . . .| . . . . . . . . . .|

| b) locazione finanziaria| L. . . . . . .| . . . . . . . . . .|

| TOTALE | L. . . . . . .| . . . . . . . . . .|

B3) Estremi delle operazioni di locazione finanziaria:

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

B4) Totale realizzazione del programma: SI NO

B5) Quota di realizzazione degli investimenti al momento della domanda: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (% sul totale degli investimenti)

B6) Tempo di realizzazione (in mesi) . . . . . . . . . . . . . .

B7) Tempistica di effettuazione delle spese:

Anno Investimenti

( ) L. . . . . .

( ) L. . . . . .

( ) L. . . . . .

( ) L. . . . . .

( ) L. . . . . .

( ) L. . . . . .

B8) Istituto di credito a medio termine cui è stata inviata copia della presente domanda (nel caso in cui si richieda anche il finanziamento agevolato ex art. 8 della legge). . . . . . . .

B9) Coordinate bancarie per l'accreditamento del contributo in conto capitale:

Denominazione Istituto: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Sportello: . . . . . . . . . Numero C/C: . . . . . . . . . . .

C) Ulteriori dichiarazioni:

Il/la sottoscritto/a . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Dichiara inoltre:

C1) che non sono state, né verranno richieste in futuro, agevolazioni a valere su altre leggi statali, regionali o delle province autonome a fronte dei medesimi investimenti oggetto della presente domanda, fatta salva la possibilità di rinunciare alle agevolazioni concesse in relazione alla domanda medesima; ovvero (nel caso in cui le agevolazioni richieste non superino il livello "de minimis" di 100.000 ECU): di aver beneficiato, nei tre anni precedenti la presentazione della domanda, di altre agevolazioni, a titolo di aiuti de minimis, per un importo di lire . . . . . . . . . . . . (importo che deve essere inferiore a 100.000 ECU), e di impegnarsi a rispettare, per un periodo di tre anni dalla data di ottenimento della prima agevolazione de minimis, il limite di cumulo di 100.000 ECU di agevolazioni de minimis complessive;

C2) che i beni oggetto del programma:

- non sono stati fatturati in data antecedente al 22 marzo 1992;

- sono (o saranno) installati esclusivamente in unità locali ove opera l'impresa richiedente;

- sono (o saranno) di nuova fabbricazione (ad eccezione di quelli facenti parte dell'attività rilevata, nel caso di programmi di acquisto di attività preesistenti);

- non verranno ceduti, alienati o distratti dall'uso per un periodo di tre anni dalla data di concessione dell'agevolazione, senza che ne venga data immediata comunicazione al Ministero dell'industria, commercio e artigianato ai fini della conseguente revoca dell'agevolazione concessa;

C3) che l'impresa è stata costituita in data non antecedente al 22 marzo 1992;

C4) che l'impresa è in attività, non è in stato di liquidazione volontaria, né è sottoposta ad alcuna procedura di tipo concorsuale;

C5) di impegnarsi a mantenere la partecipazione delle donne all'impresa, nella misura indicata dall'art. 2, comma 1, lett. a) della legge n. 215 del 1992, per un periodo di cinque anni dalla data della concessione;

C6) di impegnarsi a trasmettere al Ministero (o all'Istituto di credito nel caso di contestuale richiesta del finanziamento agevolato), entro quarantacinque giorni dalla ricezione della comunicazione di concessione dell'agevolazione, la documentazione prevista dall'Allegato 3 al decreto di attuazione ai fini dei necessari controlli;

C7) di aver trasmesso copia della presente domanda alla Regione . . . . . . . . . dove è ubicata l'iniziativa;

C8) di allegare alla presente domanda:

- la descrizione dettagliata dell'iniziativa (redatta secondo lo schema di cui all'allegato 2B);

- la scheda notizie sull'idea di impresa di cui all'allegato 2E (solo per i programmi di avvio di attività o di acquisto di attività preesistente);

- la certificazione prevista dall'art. 5, comma 1, lett. b) del decreto di attuazione, redatta secondo lo schema di cui all'allegato 2A;

- la perizia giurata prevista dall'art. 5, comma 1, lett.c) del decreto di attuazione;

C9) di essere consapevole delle sanzioni penali comminate ai sensi dell'art. 496 del Codice penale, nonché ai sensi dell'art. 13, comma terzo, della legge 5 ottobre 1991, n. 317, in caso di mendaci dichiarazioni.

(Timbro della ditta)

Data . . . . . . . . .

Firma del legale rappresentante: . . . . . . . . . . . . . . . .

Spazio per l'autentica della firma
(art. 20 legge 14 gennaio 1968, n. 15)

Attesto che la firma che precede è stata apposta in mia presenza
dal Sig. . . . . . . . . . identificato mediante . . . . . . . , previa ammonizione fatta al dichiarante sulla responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci o di esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità.

Luogo e data: . . . . . . . . . . .

Il funzionario incaricato:
cognome . . . . . . . . . . . . . e nome . . . . . . . . . . .
(o il notaio)
Firma . . . . . . . . . . . . .

ALLEGATO 2A
[previsto dall'articolo 5, comma 1, lett. b)]

CERTIFICAZIONE

Il sottoscritto

Cognome e nome: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Qualifica: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . (Presidente del Collegio sindacale, ovvero Revisore dei conti, Dottorecommercialista iscritto all'albo, Ragioniere iscritto all'albo o Perito commerciale iscritto all'albo), consapevole delle sanzioni penali che, in caso di mendacidichiarazioni, sono comminate ai sensi dell'art. 496 del Codice penale, nonché ai sensi dell'art. 13, comma terzo, della legge n. 5 ottobre 1991, n. 317, attesta la conformità alla legge n. 215 del 1992, l'effettività e la regolarità documentale di

quanto dichiarato in data . . . . . . . . . . . . . . . . . . . dal Sig. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

in qualità di legale rappresentante della ditta . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Firma . . . . . . . . . . .

Data: . . . . . . . . . . .

Spazio per l'autentica della firma
(art. 20 legge 14 gennaio 1968, n. 15)

Attesto che la firma che precede è stata apposta in mia presenza

dal Sig. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

identificato mediante . . . . . . . . ., previa ammonizione fatta al dichiarante sulla responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci o di esibizione diatti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità.

Luogo e data: . . . . . . . . .

Il funzionario incaricato: . . . . . . . . .

(o il notaio)

Firma . . . . . . . . . . . . .

ALLEGATO 2B
[previsto dall'articolo 5, comma 1, lett. a)]

DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELL'INIZIATIVA

1. Descrizione dell'attività svolta o che si intende intraprendere.

2. Obiettivi che si intende raggiungere.

3. Strategie: indicare in particolare le modalità di realizzazione del progetto sotto il profilo

organizzativo, gestionale e produttivo. Descrivere i processi produttivi e gli investimenti che si intende

effettuare.

4. Descrizione analitica degli investimenti.

5. Prospetto riassuntivo dei costi, articolato secondo i capitoli di spesa indicati all'articolo 9, comma 1

del decreto di attuazione, con indicazione delle spese eventualmente già sostenute.

6. Numero dei nuovi occupati che l'azienda utilizzerà a regime (suddiviso per livelli: dirigenti,

impiegati, operai, altri). Tra gli occupati sono compresi anche:

- la titolare, nel caso di ditte individuali;

- i partecipi familiari, nel caso di imprese familiari;

- i soci lavoratori, nel caso di cooperative.

7. Tempi di realizzazione del progetto: indicare la durata, la data di avvio degli investimenti (reale o

presunta), la data prevista di completamento, nonché quella di entrata a regime.

8. Mezzi propri: indicare se per la realizzazione dell'iniziativa è previsto l'utilizzo di mezzi propri ed in

che misura.

9. Piano finanziario per la copertura degli investimenti del programma e del capitale di esercizio,

redatto secondo lo schema di cui all'allegato 2C.

10. Stato patrimoniale e conto economico, redatto secondo lo schema di cui all'allegato 2D (da

compilare soltanto per i progetti di avvio o acquisto di attività).

N.B. Per l'individuazione dei costi da riportare nel programma attenersi alle seguenti istruzioni:

a) il costo degli investimenti dovrà essere indicato al netto dell'IVA e, nel caso di acquisizione

mediante locazione finanziaria, anche al netto di altre imposte, spese notarili ed oneri per interessi.

Nel caso di investimenti non ancora realizzati, fa fede l'indicazione di congruità del relativo costo

contenuta nella perizia giurata di cui all'art. 5, comma 1, lett. c) del decreto di attuazione;

b) i costi sostenuti nel periodo precedente la domanda sono agevolabili, purché fatturati in data non

antecedente al 22 marzo 1992;

c) la voce "progettazione e direzione lavori" comprende la progettazione tecnica degli

investimenti, la direzione lavori e i relativi collaudi di legge, nonché eventuali valutazioni dell'impatto

ambientale. Tale voce non può eccedere il 5% della spesa complessiva prevista;

d) la voce "progettazione e studi di fattibilità" (nei progetti aziendali innovativi) comprende

progettazione tecnica degli investimenti e studi di fattibilità economico finanziaria del progetto

innovativo. Sono escluse le spese di consulenza relative alla predisposizione della domanda di

agevolazioni;

e) la voce "personale specificatamente adibito alla realizzazione del progetto" (tale voce di spesa è

prevista esclusivamente per i progetti aziendali innovativi) deve riguardare i costi per ricerca e

sviluppo aventi utilità pluriennale e capitalizzati, ai quali è quindi applicabile l'articolo 74 del Testo

Unico delle imposte sui redditi (D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917.) Sono pertanto esclusi i costi di gestione.

ALLEGATO 2C
[previsto dall'articolo 5, comma 1, lett. a)]

Piano finanziario per la copertura degli investimenti del programma e del capitale di esercizio

Omissis

ALLEGATO 2D
[previsto dall'articolo 5, comma 1, lett. a)]

Stato patrimoniale e conto economico dell'impresa relativo agli ultimi due bilanci approvati prima della data di inizio del programma e quelli previsionali per tre anni successivi

Omissis

ALLEGATO 2E
[previsto dall'articolo 5, comma 1, lett. a)]

SCHEDA NOTIZIE SULL'IDEA D'IMPRESA

(Da compilare soltanto per i progetti di avvio o acquisto di attività)

1. Attività svolta precedentemente all'idea.

2. Eventuali esperienze di impresa precedenti (proprie o in famiglia).

3. Principali motivazioni che hanno determinato la decisione d'impresa.

4. Come si colloca il progetto nel contesto territoriale socio-economico:

a) indicare quali sono i bisogni che il prodotto o servizio dovrebbe soddisfare;

b) descrivere la tipologia della clientela cui il prodotto o servizio è rivolto;

c) indicare la dimensione territoriale del proprio mercato (locale, regionale, interregionale, nazionale, o internazionale);

d) evidenziare l'eventuale interazione con altre imprese;

e) descrivere i canali di vendita prescelti;

f) indicare se il progetto si inquadra nell'ambito di specifici programmi regionali di sviluppo.

5. Quali prospettive di successo e perché.

6. Descrivere le iniziative finora intraprese e le eventuali relazioni avviate per verificare le possibilità di realizzazione del progetto. Allegare idonea documentazione probatoria.

ALLEGATO 2F
[previsto dall'articolo 5, comma 1, lett. a)]

A) Modalità per la verifica dei limiti di intensità degli aiuti in equivalente sovvenzione lorda

Per la verifica dei limiti di intensità degli aiuti, entro i quali devono rientrare le agevolazioni determinate in base alla legge n. 215 del 1992, si procede secondo le modalità che seguono:

1) Attualizzazione degli investimenti:

Gli investimenti, se realizzati in più anni, sono attualizzati alla data di avvio del programma agevolato, mediante calcolo basato su anno solare.

A tal fine precisa:

- per anno solare di avvio a realizzazione degli investimenti si intende quello del primo titolo di spesa ammissibile alle agevolazioni;

- per l'attualizzazione delle spese del programma, si applica un unico tasso, e cioè quello in vigore all'epoca di avvio a realizzazione del programma medesimo, espresso con due cifre decimali. Qualora l'avvio del programma sia previsto in epoca successiva a quella della domanda, il tasso da prendere in considerazione è quello del momento della domanda;

- il tasso di attualizzazione che entra in vigore il 1° gennaio di ciascun anno, è pari alla media dei tassi di riferimento per i finanziamenti agevolati nel settore industriale registrati nel trimestre settembre-novembre dell'anno precedente; esso è soggetto a variazioni nel corso dell'anno ciò si verifica allorché la differenza tra il tasso di attualizzazione in vigore e la media dei tassi di riferimento del precedente trimestre superi il 15% dello stesso tasso di attualizzazione in vigore. I tassi in vigore negli anni compresi tra il 1992 ed il 1996 sono i seguenti:

+--------------------------------------------------------------+

| 1992 | 1993 | 1993 | 1994 |

| | 1 gen.-30 giu. | 1 lug.-31 dic. | |

|------------|------------------|-----------------|------------|

| 14,40 | 14,00 | 14,75 | 11,90 |

+--------------------------------------------------------------+

| 1995 | 1995 | 1996 | 1996 |

| 1 gen.-28 feb. | 1 mar.-31 dic. | 1 gen.-31 ago. | dal 1 set.|

|----------------|----------------|----------------|-----------|

| 11,35 | 13,08 | 12,85 | 10,62 |

La formula per l'attualizzazione è la seguente:

Dove:

IA=valore attualizzato degli investimenti;

I=ammontare degli investimenti relativi ad un determinato anno solare;

ia=tasso di attualizzazione;

n=numero di anni solari che intercorrono tra quello relativo a I e quello in cui il programma di

investimenti è iniziato;

k=numero di anni richiesti per la realizzazione del programma.

2) Attualizzazione del contributo del Ministero

Gli importi delle singole erogazioni previste in applicazione delle procedure stabilite dalla legge e dal regolamento sono attualizzati alla data di avvio del programma. La formula per il calcolo dell'attualizzazione del contributo è la seguente:

Dove:

CA=valore attualizzato del contributo;

Cbt=ammontare del contributo erogato in ciascun anno solare "t";

ia=tasso di attualizzazione;

n=numero di anni solari che intercorrono tra quello in cui è ipotizzata l'erogazione del contributo e

quello in cui il programma di investimenti è iniziato;

k=numero delle erogazioni.

Per l'individuazione dei tassi di attualizzazione si applicano i criteri di cui al punto 1).

Per l'attualizzazione del contributo si fa riferimento al seguente piano di erogazione:

- erogazione del 40% del contributo nel corso dell'anno solare successivo alla presentazione della

domanda;

- erogazione del saldo nel corso dell'anno solare successivo a quello in cui il programma viene completato. Qualora all'atto della domanda il programma di investimento risulti già completato (ai sensi dell'articolo 9 comma 4 del decreto di attuazione) si considera che l'intero contributo venga erogato nell'anno successivo a quello della presentazione della domanda.

3) Attualizzazione del contributo interessi.

Le differenze tra le rate di ammortamento a tasso di riferimento e quelle a tasso agevolato, sono attualizzate alla data di avvio del programma.

La formula per il calcolo del valore attualizzato del contributo interessi è la seguente:

Dove:

Va=valore attualizzato delle differenze tra le rate di ammortamento a tasso di riferimento e quelle a tasso agevolato

n=numero degli anni che intercorrono tra la data di inizio degli investimenti e la scadenza delle singole rate di ammortamento

i=numero degli anni che intercorrono tra la data di inizio degli investimenti e l'anno successivo a quello in cui il programma viene completato k=numero delle rate (pari a cinque)

P=ammontare del prestito agevolato

TR=tasso di riferimento

TA=tasso agevolato (50% o 40% del TR)

m=durata dell'ammortamento (pari a 5)

ia=tasso di attualizzazione

Per l'individuazione dei tassi di attualizzazione si applicano i criteri di cui al punto 1).

Per il calcolo vengono assunti i seguenti dati:

- durata: anni cinque;

- rate: annuali;

- scadenza della prima rata di ammortamento: nell'anno solare successivo a quello in cui il

programma viene completato;

- tasso di riferimento: quello vigente, per il settore di appartenenza dell'impresa, al momento della presentazione della domanda;

- tasso agevolato: 40% del tasso di riferimento per le imprese ubicate nelle zone da a) ad e); 50% del tasso di riferimento per le imprese ubicate nelle altre zone.

4) Calcolo dell'equivalente sovvenzione lorda

L'equivalente sovvenzione lorda (ESL) è pari alla somma delle agevolazioni lorde attualizzate, in percentuale dell'investimento attualizzato.

La formula per il calcolo è la seguente:

CA+VA

ESL= ------------ x 100

IA

Dove:

CA=Contributo attualizzato (vedi punto 2)

Va=Valore attualizzato delle differenze tra le rate di ammortamento a tasso di riferimento e quelle a tasso agevolato (vedi punto 3)

IA=Investimento attualizzato (vedi punto 1)

Il valore dell'ESL così ottenuto deve risultare inferiore ai livelli massimi soprariportati.

Qualora le agevolazioni richieste, calcolate in ESL dovessero superare tali massimali si procederà alla riduzione dell'intervento del Ministero in misura tale da riportare l'intervento globale nei limiti consentiti.

B) Verifica del limite degli aiuti "de minimis"

Sulla base della comunicazione della Commissione delle Comunità Europee nella regola "de minimis" l'importo massimo, pari a 100.000 ECU, è espresso sotto forma di una sovvenzione. Quando gli aiuti vengono erogati in forma diversa dalla sovvenzione diretta in danaro essi devono essere convertiti in equivalente sovvenzione. Inoltre qualsiasi aiuto da erogarsi a data futura deve essere scontato al valore attuale.

1. Calcolo dell'equivalente sovvenzione del contributo del Ministero.

Gli importi delle singole erogazioni previste sono attualizzati al momento della concessione dell'aiuto, che si presuppone sia quello dell'anno solare successivo alla presentazione della domanda.

La formula per il calcolo dell'attualizzazione del contributo è la seguente:

Dove:

CA=valore attualizzato del contributo;

Ct=ammontare del contributo erogato in ciascun anno solare "t";

ia=tasso di attualizzazione;

n=numero di anni solari che intercorrono tra quello in cui è ipotizzata l'erogazione del contributo e quello successivo alla presentazione della domanda;

k=numero delle erogazioni.

Per l'individuazione dei tassi di attualizzazione si applicano i criteri di cui al punto A.1), tenendo conto che deve essere preso in considerazione sempre quello dell'anno della presentazione della domanda.

Per l'attualizzazione del contributo si fa riferimento al seguente piano di erogazione:

- erogazione del 40% del contributo nel corso dell'anno solare successivo alla presentazione della domanda;

- erogazione del saldo nel corso dell'anno solare successivo a quello in cui il programma viene completato.

Qualora all'atto della domanda il programma di investimento risulti già completato (ai sensi dell'articolo 9 comma 4 del decreto di attuazione) si considera che l'intero contributo venga erogato nell'anno successivo a quello della presentazione della domanda.

2. Calcolo dell'equivalente sovvenzione del contributo per l'acquisizione dei servizi reali: CASR (contributo attualizzato servizi reali).

Si procede in maniera analoga al calcolo dell'equivalente sovvenzione del contributo del Ministero.

3. Calcolo dell'equivalente sovvenzione del contributo interessi.

L'equivalente sovvenzione del prestito agevolato per un dato anno è pari alla differenza tra gli interessi che sarebbero dovuti al tasso di interesse di riferimento e quelli effettivamente pagati. Tutti gli interessi risparmiati devono essere scontati al valore attuale al momento della erogazione del prestito e sommati.

La formula per il calcolo dell'attualizzazione del contributo è la seguente:

Dove:

Va=valore attualizzato delle differenze tra le rate di ammortamento a tasso di riferimento e quelle a tasso agevolato

n=numero degli anni che intercorrono tra l'anno di erogazione del prestito e la scadenza delle singole rate di ammortamento

P=ammontare del prestito agevolato

TR=tasso di riferimento

TA=tasso agevolato (50% o 40% del TR)

ia=tasso di attualizzazione

Per l'individuazione dei tassi di attualizzazione si applicano i criteri di cui al punto A.1) tenendo conto che deve essere preso in considerazione sempre quello dell'anno della presentazione della domanda.

Per il calcolo vengono assunti i seguenti dati:

- durata: anni cinque;

- rate: annuali;

- anno di erogazione del prestito: nell'anno in cui gli investimenti sono ultimati. Qualora all'atto della domanda il programma di investimento risulti già completato (ai sensi dell'articolo 9 comma 4 del decreto di attuazione) si considera che il prestito venga erogato nell'anno successivo a quello della presentazione della domanda;

- scadenza della prima rata di ammortamento: nell'anno solare in cui viene erogato il prestito;

- tasso di riferimento: quello vigente, per il settore di appartenenza dell'impresa, al momento della presentazione della domanda;

- tasso agevolato: 40% del tasso di riferimento per le imprese ubicate nelle zone da a) ad e); 50% del tasso di riferimento per le imprese ubicate nelle altre zone.

Calcolo dell'equivalente sovvenzione

L'equivalente sovvenzione è pari alla somma delle singole agevolazioni e cioè:

Equivalente sovvenzione "de minimis"=CA+CASR+VA:

tale somma deve essere inferiore o pari a 100.000 ECU.

 

ALLEGATO 3
(previsto dall'articolo 7, comma 1)

DOCUMENTAZIONE DA TRASMETTERE AL MINISTERO (O ALL'ISTITUTO FINANZIATORE NEL CASO IN CUI SIA STATO RICHIESTO ANCHE IL FINANZIAMENTO AGEVOLATO) AI FINI DEI CONTROLLI DOCUMENTALI RELATIVI AL CREDITO D'IMPOSTA O AL CONTRIBUTO IN CONTO CAPITALE.

AVVERTENZE

La documentazione prevista dal presente allegato deve essere trasmessa al Ministero, ovvero all'Istituto di credito al quale è stato richiesto il finanziamento, esclusivamente mediante raccomandata con avviso di ricevimento, tenendo presente quanto segue:

1) Per le imprese che abbiano ottenuto la concessione del credito d'imposta, ovvero la concessione e contestuale erogazione dell'intero contributo in conto capitale (per investimenti che al momento della domanda risultano già interamente effettuati):

- la documentazione deve essere trasmessa, entro quarantacinque giorni dalla data di ricevimento della comunicazione ministeriale di concessione dell'agevolazione, di cui all'articolo 5, comma 10 del decreto di attuazione.

2) Per le imprese che abbiano ottenuto solo la concessione del contributo in conto capitale e l'erogazione dell'acconto del 40% (investimenti che al momento della domanda non erano ancora interamente effettuati):

- la documentazione deve essere trasmessa entro quarantacinque giorni dal ricevimento della comunicazione ministeriale di erogazione del saldo, di cui all'articolo 8, comma 4 del decreto di attuazione.

Tali imprese, pertanto, non devono inviare alcun documento dopo la sola concessione ed erogazione dell'acconto, ma devono prima realizzare gli investimenti (entro 360 giorni dalla comunicazione di concessione del contributo) e dopo la realizzazione inviare la richiesta di erogazione a saldo (conformemente all'allegato 4). Solo successivamente alla avvenuta erogazione del saldo deve essere inviata la documentazione di cui al presente allegato.

ELENCO DELLA DOCUMENTAZIONE

A) Documentazione relativa all'impresa richiedente

A1) Certificato di iscrizione nella sezione ordinaria del registro delle imprese, ovvero certificato anagrafico, rilasciato in data non anteriore a 30 giorni dalla data della domanda. Per le ditte individuali che non abbiano ancora una posizione nel predetto registro e per le società di fatto, certificato di iscrizione nel registro ditte della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

A2) Certificato di iscrizione all'INPS, rilasciato in data non antecedente i 30 giorni dalla data della domanda, attestante il "ramo" di iscrizione dell'impresa.

Per le imprese non artigiane detto certificato dovrà riportare altresì il numero complessivo di dipendenti in costanza di rapporto di lavoro occupati dall'impresa richiedente.

Dovrà essere prodotto un certificato INPS per ciascuna diversa provincia nella quale l'impresa risulti disporre di unità locali. Qualora vi sia accentramento contributivo presso una sola sede provinciale INPS, potrà essere prodotto un unico certificato purché in esso sia fatta esplicita menzione di tale accentramento.

Nel caso in cui il certificato INPS non indichi il numero effettivo di dipendenti in costanza di rapporto di lavoro alla data della domanda, l'impresa dovrà produrre altresì copia autenticata del libro matricola aggiornato, ovvero un certificato rilasciato dal competente Ispettorato Provinciale del Lavoro attestante il numero complessivo di dipendenti occupati alla data della domanda medesima.

Le imprese non artigiane che non siano iscritte all'INPS, in quanto prive di dipendenti, dovranno produrre una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, dove si attesti che l'impresa non ha dipendenti.A3) (Soltanto per le piccole imprese non artigiane) Copia autenticata dell'ultimo bilancio depositato ovvero della situazione patrimoniale tratta dal libro inventari relativo all'ultimo esercizio antecedente a quello in cui viene inviata la domanda.

Le imprese di nuova costituzione che, alla data della domanda, non abbiano ancora chiuso il primo esercizio, dovranno produrre copia autenticata della situazione patrimoniale tratta dal libro inventari in data non antecedente di oltre 90 giorni alla data della domanda medesima.Le imprese che siano esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e dalla redazione del bilancio, potranno produrre un apposito "prospetto delle attività e delle passività", redatto con i criteri di cui al D.P.R. n. 689 del 1974.

A4) Certificato degli assetti proprietari, rilasciato dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, riferito alla data della domanda.

B) Documentazione relativa agli investimenti

B1) Elenco analitico delle fatture e degli altri titoli di spesa, articolato per capitoli di spesa secondo quanto indicato nella domanda di concessione, riportante i seguenti dati: numero e data del titolo, fornitore, descrizione della fornitura, importo al netto dell'IVA e importo effettivamente pagato. Per i beni acquistati in leasing gli elementi da indicare sono: numero e data del contratto, denominazione della società locatrice, descrizione del bene, costo al netto dell'IVA interessi passivi ed eventuali spese notarili, importo dei canoni pagati.

L'elenco deve essere datato e firmato dal rappresentante legale dell'impresa. L'elenco analitico deve essere accompagnato da una dichiarazione sostitutiva di notorietà, resa dal rappresentante legale dell'impresa secondo le disposizioni della legge 4 gennaio 1968, n. 15, dove si attesti:

- che le spese esposte nell'elenco analitico delle fatture e degli altri titoli di spesa del ________ per un totale di L. ________ si riferiscono esclusivamente al programma di investimenti approvato con D.M. del _________ ai sensi della legge n. 215 del 1992;

- che i dati relativi alle fatture e ai titoli di spesa indicati nel predetto elenco sono corrispondenti ai documenti originali e che questi ultimi sono fiscalmente regolari;

- che i pagamenti effettuati a fronte di ogni titolo di spesa sono quelli indicati nel predetto elenco analitico;

- che tutti i beni sono stati destinati all'unità locale oggetto del programma;

- che tutti i beni sono di nuova fabbricazione (ad esclusione di quelli facenti parte dell'azienda rilevata, nel caso di programmi di acquisto di attività preesistenti);

- che la documentazione trasmessa in copia al Ministero è conforme ai documenti originali.

B2) Copia delle fatture, o di altri titoli di spesa fiscalmente regolari, relativi agli acquisti in via ordinaria, accompagnati da idonea documentazione comprovante l'avvenuto pagamento.

B3) Copia dei contratti di locazione finanziaria relativi ai beni acquisiti in leasing.

B4) Copia degli ordini o contratti relativi ai servizi di consulenza acquisiti.

B5) Dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15 dal legale rappresentante, o da un procuratore, della Società di locazione finanziaria, da cui risulti:

- che i beni oggetto del/i contratto/i da essa stipulato/i con l'impresa utilizzatrice sono stati interamente fatturati per un importo di L. ___________, più L. ___________ per IVA;

- che le suddette fatture sono state emesse dal fornitore in data non anteriore al 22 marzo 1992.

La suddetta dichiarazione dovrà fare preciso riferimento al numero ed alla data dei relativi contratti, nonché alle generalità dell'impresa utilizzatrice.

B6) Dichiarazioni liberatorie rilasciate dalle società di locazione finanziaria in relazione ai beni oggetto dei contratti di locazione finanziaria. Dette dichiarazioni dovranno:

- attestare il costo complessivo dell'operazione di locazione finanziaria ed i pagamenti già effettuati;

- evidenziare a parte le somme corrisposte per IVA, interessi passivi ed eventuali spese notarili.

Le suddette dichiarazioni dovranno fare preciso riferimento al numero ed alla data dei relativi contratti, nonché alle generalità dell'impresa utilizzatrice.

B7) Documentazione concernente il/i fornitore/i dei servizi reali, idonea a comprovare il possesso dei requisiti di cui all'art. 9, comma 2, lett. d) del Decreto di attuazione.

Ai sensi di tale norma, sono ammessi alle agevolazioni solo i servizi che risultino forniti da: imprese o società iscritte al Registro ditte della Camera di commercio;

enti pubblici e privati aventi personalità giuridica; professionisti iscritti ad un Albo professionale legalmente riconosciuto.

N.B. Gli originali dei documenti di spesa (ivi comprese le bolle o verbali di consegna) e di quelli attestanti l'avvenuto pagamento devono comunque essere tenuti a disposizione presso l'impresa per gli accertamenti, i controlli e le ispezioni previsti dal decreto di attuazione.

 

ALLEGATO 4
[previsto dall'articolo 8, comma 2, lett. a)]

BOLLO

Raccomandata A.R.
Al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato -
Direzione Generale della Produzione Industriale -
Divisione II - Via Molise 2 -
00187 Roma

Oggetto: L. 25/2/1992, n. 215 - Domanda di erogazione del saldo del contributo in conto capitale.

Il/la sottoscritto/a Cognome. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Nome . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . , nella qualità di legale rappresentante della ditta . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . con sede legale in . . . . . . . . . via e n. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Chiede l'erogazione di L. . . . . . . . . a titolo di saldo del contributo in conto capitale di complessive
L. . . . . . . . ., concesso con decreto ministeriale del . . . . . . e concernente un programma di investimenti di L. . . . . . . . . .

A tal fine

Dichiara

- che la ditta sopraindicata ha ottenuto, con decreto del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato del. . . . . . . . un contributo in conto capitale di L. . . . . .a seguito della domanda di agevolazioni sottoscritta in data . . . . . . ., concernente un programma di investimenti comportante spese ammissibili per L. . . . . . . . ., relativo all'unità produttiva ubicata in . . . . . . . . . . . . . . . . via. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

- che il programma èe stato realizzato ed è conforme a quello approvato con il predetto decreto di concessione;

ovvero che il programma è stato realizzato con alcune variazioni rispetto al programma approvato e che tuttavia è funzionalmente equivalente a quest'ultimo. Al riguardo si allega una perizia giurata che attesta l'equivalenza funzionale degli investimenti effettuati con quelli oggetto della concessione, sottoscritta da
. . . . . . . . . . . . . . . . . (nome, cognome e qualifica del firmatario della perizia e data di sottoscrizione).

Il programma effettivamente realizzato èe pertanto il seguente:

+--------------------------------------------------------------+

| Programma realizzato | Programma approvato |

|-------------------------------|------------------------------|

| Categoria di spesa | Importo | Categoria di spesa | Importo |

|. . . . . . . . . . | . . . . .| . . . . . . . . . .|. . . . .|

|. . . . . . . . . . | . . . . .| . . . . . . . . . .|. . . . .|

|. . . . . . . . . . | . . . . .| . . . . . . . . . .|. . . . .|

|. . . . . . . . . . | . . . . .| . . . . . . . . . .|. . . . .|

|. . . . . . . . . . | . . . . .| . . . . . . . . . .|. . . . .|

|. . . . . . . . . . | . . . . .| . . . . . . . . . .|. . . . .|

|. . . . . . . . . . | . . . . .| . . . . . . . . . .|. . . . .|

- che tutti i beni oggetto del programma sono stati consegnati entro 360 giorni dalla data della comunicazione Ministeriale di concessione del contributo (e cioèe entro il . . . . . . . . .);

- che il costo degli investimenti ammessi è stato interamente fatturato entro la stessa data di cui sopra;

- che i pagamenti effettuati dalla ditta alla medesima data

ammontano a complessive L. . . . . . . . ., pari al . . . . . .% del costo totale ammesso ad agevolazione;

- che, alla medesima data di cui sopra, per quanto riguarda i servizi reali acquisiti, il contratto di fornitura risultava già stipulato, il relativo costo interamente fatturato ed effettuati pagamenti per complessive L. . . . . . . . ., pari al . . . . .% del totale del costo ammesso;

- che le suddette spese sono state sostenute esclusivamente per la realizzazione del programma oggetto della citata domanda di agevolazioni;

- che tutti i beni sono stati destinati all'unità locale oggetto del programma;

- che tutti i beni sono di nuova fabbricazione (ad esclusione di quelli facenti parte dell'azienda rilevata, nel caso di programmi di acquisto di attività preesistenti);

- che l'impresa è in attività, non è in stato di liquidazione volontaria, né è sottoposta ad alcuna procedura di tipo concorsuale;

- di impegnarsi a trasmettere entro quarantacinque giorni dal ricevimento della comunicazione ministeriale di erogazione del saldo la documentazione prevista dall'Allegato 3 del Decreto di attuazione, ai fini dei controlli prescritti;

- di essere consapevole delle sanzioni penali comminate ai sensi dell'art. 496 del codice penale, nonché ai sensi dell'art.13, terzo comma, della legge 5 ottobre 1991, n. 317;

- che non sono state ottenute altre agevolazioni, a valere su altre leggi statali, regionali o delle province autonome, a fronte dei medesimi investimenti oggetto del suddetto programma approvato;

- che i beni oggetto del programma non verranno ceduti, alienati o distratti dall'uso per un periodo di tre anni dalla data di concessione dell'agevolazione, senza che ne venga data immediata comunicazione al Ministero dell'industria, commercio e artigianato ai fini della conseguente revoca dell'agevolazione concessa;

(Timbro della ditta)

Data . . . . . . .
Firma del legale rappresentante: . . . . . . . . . . . .

Spazio per l'autentica della firma
(art. 20 legge n. 15 del 14 gennaio 1968)

Attesto che la firma che precede è stata apposta in mia presenza

dal Sig. . . . . . . . . . identificato mediante. . . . . . . ., previa ammonizione fatta al dichiarante sulla responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci o di esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità.

Luogo e data:. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Il funzionario incaricato:

Cognome . . . . . . . . . . . . e nome . . . . . . . . . . . .

(o il notaio)
Firma . . . . . . . . . . . . . .

ALLEGATO 5
[previsto dall'articolo 9, comma 2, lett. d)]

SERVIZI AMMISSIBILI ALLE AGEVOLAZIONI

1. SERVIZI DESTINATI ALL'AUMENTO DELLA PRODUTTIVITÀ AZIENDALE

1.1. Area della logistica

1.1.1. Ottimizzazione della distribuzione;

1.1.2. Ottimizzazione della rete di fornitura;

1.1.3. Progettazione di sistemi di programmazione;

1.1.4. Ottimizzazione dei costi di trasporto, esterni e interni;

1.1.5. Ottimizzazione dei magazzini;

1.1.6. Controllo dell'efficienza della rete di vendita.

1.2. Area della produzione

1.2.1. Dimensionamento e localizzazione della produzione;

1.2.2. Ottimizzazione del layout e dei flussi produttivi;

1.2.3. Progettazione dei metodi di lavoro;

1.2.4. Progettazione dei sistemi di programmazione e controllo della produzione;

1.2.5. Ottimizzazione dell'utilizzo degli impianti.

1.3. Area organizzazione

1.3.1. "Check up" aziendale;

1.3.2. Analisi dei bisogni formativi e piani di formazione;

1.3.3. Semplificazione di flussi procedurali;

1.3.4. Dimensionamento degli organici;

1.3.5. Analisi, descrizione e progettazione della microstruttura (posti di lavoro, compiti e mansioni);

1.3.6. Analisi e progettazione della macrostruttura (organigramma, funzioni e responsabilità);

1.3.7. Produttività del lavoro di ufficio: progettazione di interventi di automazione degli uffici;

1.3.8. Programmi di riduzione costi.

1.4. Area controllo direzionale

1.4.1. Progettazione di sistemi per controllo di gestione;

1.4.2. Sistemi di gestione per attività.

2. TRASFERIMENTO DI NUOVE TECNOLOGIE: PROGETTUALI, ORGANIZZATIVE E

PRODUTTIVE

2.1. Area della ricerca e sviluppo

2.1.1. Progettazione di organizzazione e strumenti per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi e

relativa assistenza;

2.1.2. Analisi dell'applicabilità ai processi ed ai prodotti dell'azienda di tecnologie esterne e relativa

assistenza;

2.1.3. Informazione sui risultati di ricerca e sviluppo;

2.1.4. Assistenza all'introduzione-adattamento di nuove tecnologie;

2.1.5. Elaborazione di progetti e/o individuazione di partners da coinvolgere nei programmi di ricerca e sviluppo.

2.2. Area dell'automazione

2.2.1. Studi di fattibilità tecnico-organizzativa per l'automazione industriale e per i sistemi informatici tecnici.

2.3. Area progettazione

2.3.1. Sistemi per la pianificazione e gestione di progetti.

2.4. Area sistemi energetici e antinquinamento

2.4.1. "Audit" ambientale;

2.4.2. Analisi dei consumi energetici e pianificazione di interventi di risparmio energetico;

2.4.3. Introduzione di sistemi tecnologici avanzati per il disinquinamento in relazione all'attività

produttiva;

2.4.4. Valutazione dell'impatto ambientale ed introduzione di sistemi di prevenzione dell'impatto

medesimo.

3. RICERCA DI NUOVI MERCATI PER IL COLLOCAMENTO DEI PRODOTTI

3.1.Area di individuazione dello scenario

3.1.1. Analisi di settore e di mercato;

3.1.2. Identificazione e misurazione della potenzialità dei diversi segmenti di mercato;

3.1.3. Analisi delle strutture di intermediazione;

3.1.4. Identificazione delle caratteristiche (abitudini, motivazioni) e dei requisiti di qualità/prezzo dei

diversi segmenti di mercato;

3.1.5. Analisi e ridefinizione della gamma dei prodotti.

3.2. Area delle scelte strategiche

3.2.1. Analisi e valutazione delle opportunità;

3.2.2. Analisi e valutazione delle risorse umane, organizzative, tecnologiche e finanziarie;

3.2.3. Costruzione e selezione delle alternative strategiche, in termini di fattori di sviluppo (prodotti,

mercati, tecnologie, risorse umane e finanziarie, qualità);

3.2.4. Pianificazione pluriennale di obiettivi, azioni, investimenti.

3.3. Area di definizione degli obiettivi sul mercato

3.3.1. Quantificazione e identificazione di obiettivi di vendita, a volumi e valore, analizzati per zone

e fasce di clienti;

3.3.2. Analisi delle leve del marketing e valutazione dell'elasticità della domanda alle leve di

marketing;

3.3.3. Definizione dell'offerta ai diversi segmenti di destinazione (gamma prodotti e

servizi/qualità/prezzi/condizioni).

3.4. Area della definizione delle azioni marketing

3.4.1. Definizione delle politiche di vendita: organizzazione della rete di vendita in Italia e all'estero,

condizioni per gli intermediari;

3.4.2. Progettazione dell'insieme di strumenti (media pubblicitari classici, iniziative promozionali,

azione ai punti di vendita, servizi di assistenza) e relative ricerche di supporto.

3.5. Area della programmazione e del controllo vendite

3.5.1. Piano di vendite, per addetto, area, periodo;

3.5.2. Piano di marketing, per campagna;

3.5.3. Progettazione del sistema informativo di marketing;

3.5.4. Realizzazione di accordi produttivi, tecnologici e commerciali.

4. SVILUPPO DI SISTEMI DI QUALITÀ

4.1. Area prodotto/processo

4.1.1. Valutazione del sistemi di qualità e conformità con le norme ISO-UNI;

4.1.2. Piani di qualità;

4.1.3. Manuale della qualità;

4.1.4. Informazione e formazione su norme, standard e tecniche per la qualità;

4.1.5. Sistemi di certificazione dei fornitori.

4.2. Area della qualità totale

4.2.1. Analisi del livello di soddisfazione del cliente;

4.2.2. Analisi del valore;

4.2.3. Sistemi di misura delle prestazioni interne;

4.2.4. Analisi dei punti critici, delle priorità, della praticabilità dello sviluppo quantitativo;

4.2.5. Formazione;

4.2.6. Sistemi di visibilità, motivazione e mobilitazione dei gruppi di miglioramento.

ALLEGATO 6
[previsto dall'articolo 12, comma 1, lett. a)]

BOLLO

Raccomandata A.R.
Al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato -
Direzione Generale della Produzione Industriale -
Divisione II Via Molise 2 - 00187 Roma

Oggetto: L. 25/2/1992, N. 215 - Domanda di ammissione ai contributi per corsi di Formazione Imprenditoriale e Servizi di Consulenza e di Assistenza tecnica e manageriale

Il/la sottoscritto/a Cognome. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Nome . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .,

nella qualità di legale rappresentante del . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Chiede l'ammissione al contributo di cui all'art. 4, comma 3 della legge 25 febbraio 1992, n. 215 in relazione al programma di spesa in seguito descritto. A tal fine

Dichiara

A) Notizie sul soggetto richiedente

A1) Denominazione: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A2) Natura giuridica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A3) Sede legale:

Comune . . . . . . . . . Prov. . . . . . . . . . CAP. . . . . .

Via e n. civico. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A4) Numero di iscrizione nel registro delle imprese. . . . . . .

A5) Data dello statuto vigente allegato alla domanda:. . . . . .

A6) Codice fiscale:. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A7) Partita IVA: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A8) Telefono: . . . . . . Telex: . . . . . . Telefax:. . . . . .

A9) Firmatario della perizia giurata redatta ai sensi dell'art.

12, comma 1, lett. b) del decreto di attuazione:

Cognome: . . . . . . . . . . . . . . Nome: . . . . . . . . . .

Data della perizia: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A10) Attività esercitata

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

A11) Precedenti esperienze nel campo della formazione imprenditoriale, ovvero dell'assistenza e consulenza tecnica e manageriale.

N.B. Allegare adeguata documentazione probatoria.

A12) Organico:

dirigenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

impiegati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

operai . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

assunti CFL . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

TOTALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

B) Notizie sul programma di spesa

B1) Tipo di programma che si intende realizzare:

a) corsi di formazione imprenditoriale:

- sintetica descrizione

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

- numero dei partecipanti . . . . . . . . . . . . . . . . .

- durata del corso. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

- località di svolgimento del corso . . . . . . . . . . . .

- bacino territoriale di utenza previsto. . . . . . . . . .

- costo L. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

- contributo richiesto L. . . . . . . . . . % . . . . . . .

b) servizi di assistenza e consulenza tecnica e manageriale:

- sintetica descrizione

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

- durata del programma di spesa . . . . . . . . . . . . . .

- località di svolgimento del servizio. . . . . . . . . . .

- bacino territoriale di utenza previsto. . . . . . . . . .

- costo L. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

- contributo richiesto L. . . . . . . . . . % . . . . . . .

B2) Coordinate bancarie per l'accreditamento del contributo in

conto capitale:

Denominazione Istituto:. . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Sportello: . . . . . . . . . . . . Numero C/C: . . . . . . .

C) Ulteriori dichiarazioni:

Il/la sottoscritto/a

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Dichiara inoltre:

C1) che a fronte del medesimo programma di spesa sono state richieste le seguenti agevolazioni a valere su altre leggi statali, regionali o delle province autonome:

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

C2) che il soggetto richiedente è in attività, non è in stato di liquidazione volontaria, né è sottoposto ad alcuna procedura di tipo concorsuale;

C3) (per i corsi di formazione) di impegnarsi a comunicare al Ministero la data di effettivo avvio dell'attività formativa e l'elenco degli allievi partecipanti, con indicazione per ciascuno del comune di residenza; di impegnarsi inoltre a tenere tutta la documentazione prevista dall'articolo 16 del decreto di attuazione;

C4) (per i servizi di assistenza e consulenza) di impegnarsi a comunicare al Ministero la data di effettivo inizio dell'attività di consulenza e assistenza e a tenere tutta la documentazione prevista dall'articolo 17 del decreto di attuazione;

C5) di impegnarsi a comunicare al Ministero le eventuali sospensioni del corso (ovvero del servizio di consulenza e assistenza);

C6) di impegnarsi a trasmettere al Ministero la domanda di erogazione e la documentazione prevista dagli allegati 7 e 7A del decreto di attuazione, entro 45 giorni dal termine dei corsi di formazione (o del programma di spesa, nel caso di servizi di consulenza e assistenza);

C7) di aver trasmesso copia della presente domanda alla Regione . . . . . . . . . . . . . . . , dove è ubicata l'iniziativa;

C8) di allegare alla presente domanda:

- la descrizione dettagliata dell'iniziativa (redatta secondo lo schema di cui all'allegato 6A);

- la perizia giurata prevista dall'art. 12, comma 1, lett. b) del decreto di attuazione, con la relativa documentazione comprovante la specifica esperienza del perito nel campo;

- la copia autentica dell'atto costitutivo e dello statuto vigente;

- certificato di iscrizione al registro ditte della CCIAA (solo per le imprese);

C9) di essere consapevole che, a norma dell'articolo 2, comma 1, lett. b) della legge n. 215 del 1992, il corso di formazione (ovvero il servizio di consulenza e di assistenza) deve essere riservato a donne per una quota non inferiore al 70% e che pertanto, ai sensi dell'art. 20, comma 1, lett. a) del decreto di attuazione il mancato rispetto, a consuntivo, di tale percentuale costituisce causa di revoca del contributo;

C10) di essere consapevole delle sanzioni penali comminate ai sensi dell'art. 496 del Codice penale, nonché ai sensi dell'art.13, comma terzo, della legge 5 ottobre 1991, n. 317, in caso di mendaci dichiarazioni.

(Timbro)

Data . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Firma del legale rappresentante: . . . . . . . . . . . . . . . .

Spazio per l'autentica della firma
(art. 20 legge 14 gennaio 1968, n. 15)

Attesto che la firma che precede è stata apposta in mia presenza

dal Sig. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

identificato mediante . . . . . . . . . . . , previa ammonizione
fatta al dichiarante sulla responsabilità penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci o di esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti a verità.

Luogo e data: . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Il funzionario incaricato:

cognome . . . . . . . . . . . . . e nome . . . . . . . . . . .

(o il notaio)
Firma . . . . . . . . . . . . .

ALLEGATO 6A
[previsto dall'articolo 12, comma 1, lett. a)]

DESCRIZIONE DELL'INIZIATIVA

Corsi di formazione imprenditoriale

1) Descrizione dell'iniziativa di formazione:

1a) illustrare gli obiettivi, le fasi e le metodologie

didattiche;

1b) indicare il settore merceologico specifico cui è indi-

rizzato il corso;

1c) precisare se il corso è finalizzato all'acquisizione diconoscenze per l'avvio di un'attività di impresa ovvero al miglioramento delle capacità gestionali di imprenditrici;

1d) evidenziare se si tratta di corsi indirizzati a particolari fasce di età o a determinate situazioni (disoccupati, occupati, soggetti che si immettono nel mercato del lavoro dopo lunga assenza, o altro);

1e) qualora siano previste fasi di tutoraggio e stages, dettagliarne le modalità di realizzazione; riguardo agli stages precisare se esistano già le condizioni che ne assicurino il concreto svolgimento (contatti già avviati con aziende, convenzioni specifiche o altro), allegando idonea documentazione probatoria;

1f) specificare se il corso è stato definito in collaborazione con organizzazioni imprenditoriali operanti nel territorio. In tal caso indicare di quali organizzazioni si tratta e allegare idonea documentazione probatoria;

1g) indicare se il corso si inquadra nell'ambito di uno specifico programma regionale di sviluppo e allegare adeguata documentazione probatoria.

2) Sede di svolgimento del corso e ambito territoriale di utenza previsto. Evidenziare al riguardo anche le eventuali connessioni tra il tipo di corso che si intende realizzare e le specifiche esigenze e potenzialità di sviluppo del territorio interessato.

3) Descrivere le strutture e le attrezzature necessarie per la realizzazione dell'iniziativa di formazione, indicando sia quelle già disponibili, sia quelle che risulta necessario acquisire.

4) Struttura dell'intervento formativo:

4a) grado di istruzione e di qualificazione degli allievi richiesto per la partecipazione al corso;

4b) dettaglio dei corsi:

1) numero allievi . . . . di cui donne . . . . . . . . .

2) durata ore corso . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

3) ore allievi (1x2) . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

4) costo totale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

5) costo ore formaz/allievi (4/3) . . . . . . . . . . . .

5) Articolazione dell'attività formativa:

5a) sede di svolgimento del corso;

5b) orario giornaliero:

- tempo pieno

- tempo parziale

- entro l'orario di lavoro

- fuori dell'orario di lavoro

5c) durata prevista del corso.

6) Prospetto generale delle spese previste (L/000)

a) Preparazione dei corsi L. . . . . .

b) Funzionamento e gestione dei corsi L. . . . . .

c) Alloggio, vitto e viaggi allievi L. . . . . .

d) Spese generali di amministrazione L. . . . . .

7) Copertura dei costi:

a) Costo totale

b) Quota a carico del soggetto richiedente

c) Contributo richiesto

d) Altre fonti

8) Prospetto dettagliato delle spese previste

A) Preparazione dei corsi (L/000)

1. Progettazione dell'intervento formativo . . . . . .

2. Elaborazione di testi didattici e dispense ad hoc . . . . . .

3. Selezione e orientamento dei partecipanti . . . . . .

4. Formazione del personale insegnante . . . . . .

b) docenti interni L./ora n. ore. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

c) docenti esterni L./ora n. ore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

5. Pubblicizzazione dei corsi e bandi di concorso . . . . . .

Totale A) . . . . . .

B) Funzionamento e gestione dei corsi (L/000)

1. Retribuzione, oneri e spese docenti interni n. ore L./ora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

2. Corrispettivi e spese per collaborazioni professionali docenti esterni . . . . . .

n. ore L./ora . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

3. Coordinamento didattico . . . . . .

4. Tutors . . . . . .

5. Retribuzione oneri e spese personale non docente (max 30% di 1, 2, 3 e 4) . . . . . .

6. Locazione/uso sedi occasionali e relative spese di manutenzione e pulizia . . . . . . n. mesi . . . . . . .
L. . . . . . . . . . . .

7. Affitto, leasing o ammortamento attrezzature . . . . . .

8. Materiale didattico in dotazione collettiva e individuale . . . . . .

9. Spese per commissione d'esame . . . . . .

Totale B) . . . . . .

C) Alloggio, vitto e viaggi allievi

1. Alloggio e vitto per frequenza corsi n. allieve . . . . . L./allieva . . . . . . . . . .

2. Alloggio, vitto e spese di viaggio per stages durante il corso alloggio e vitto

n. allieve . . . . . L./allieve . . . . . . . . . . . viaggi n. allieve . . . . . L./allieve . . . . . . . . . . .

Totale C) . . . . . . D) Spese generali di amministrazione

(max 10% di A) e B)

Totale D) . . . . . .

TOTALE GENERALE . . . . . .

DESCRIZIONE DELL'INIZIATIVA

Servizi di consulenza e assistenza tecnica e manageriale

1) Descrizione dell'iniziativa:

illustrare gli obiettivi, le fasi e le metodologie di realizzazione, specificando il tipo di servizio che si intende prestare e le categorie dei destinatari, nonché la prevista quota di utenti donne.

2) Qualora l'attività riguardi l'assistenza all'avvio di imprese, indicare il numero di soggetti che si prevede di seguire, evidenziando altresï il numero di utenti donne ed indicare se è prevista anche un'attività di tutoraggio.

3) Sede di svolgimento del programma e ambito territoriale di utenza previsto. Evidenziare al riguardo anche le eventuali connessioni tra il servizio che si intende prestare e le specifiche esigenze e potenzialità di sviluppo del territorio in cui detto servizio influisce.

4) Specificare se l'attività di servizio prevista è stata definita in collaborazione con organizzazioni imprenditoriali operanti nel territorio. In tal caso indicare di quali organizzazioni si tratta e allegare idonea documentazione probatoria.

5) Indicare se l'attività di servizio prevista si inquadra nell'ambito di uno specifico programma regionale di sviluppo e allegare idonea documentazione probatoria.

6) Descrivere le strutture e le attrezzature necessarie per la realizzazione dell'iniziativa, indicando sia quelle già disponibili, sia quelle che risulta necessario acquisire.

7) Tempi di realizzazione del programma di spesa e durata prevista del servizio organizzato. Precisare se quest'ultimo si protrae oltre l'arco temporale di realizzazione del programma di spesa.

8) Prospetto generale delle spese previste:

a) Preparazione dell'attività L. . . . . .

b) Funzionamento e gestione dell'attività L. . . . . .

c) Spese generali di amministrazione L. . . . . .

Totale L. . . . . .

9) Copertura dei costi

a) Costo totale

b) Quota a carico del soggetto richiedente

c) Contributo richiesto

d) Altre fonti

10) Prospetto dettagliato delle spese previste:

A) Preparazione dell'attività (L/000)

1. Progettazione dell'attività . . . . . .

2. Elaborazione e stampa di testi tecnici . . . . . .

3. Formazione del personale addetto all'attività

di servizio . . . . . .

4. Pubblicizzazione dell'attività . . . . . .

Totale A) . . . . . .

B) Funzionamento e gestione dell'attività (spese

relative al primo anno di attività)

1. Retribuzione, oneri e spese del personale

(con specifico riferimento all'attività

svolta per la prestazione del servizio) . . . . . .

2. Viaggi (rimborso spese viaggio, vitto e

alloggio del personale in trasferta) . . . . . .

3. Locazione/uso di sedi occasionali e

relative spese di manutenzione e pulizia . . . . . .

4. Affitto, leasing o ammortamento attrezzature . . . . . .

Totale B) . . . . . .

C) Spese generali di amministrazione

(max 10% di A) e B)

Totale C) . . . . . .

TOTALE GENERALE . . . . . .

ALLEGATO 7
(previsto dall'articolo 18, comma 2)

BOLLO

Raccomandata A.R.
Al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato
- Direzione Generale della
Produzione Industriale - Divisione II - Via Molise 2 -
00187 Roma

Oggetto: L. 25/2/1992, n. 215 - Domanda di erogazione del saldo del contributo in conto capitale per corsi di formazione e servizi di consulenza e assistenza.

Avvertenza

La presente domanda deve essere trasmessa al Ministero, unitamente alla documentazione di cui al successivo allegato 7A, entro 45 giorni dal termine dei corsi di formazione o del programma di spesa approvato per i servizi di consulenza e assistenza. La trasmissione deve avvenire esclusivamente a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento.

Il/la sottoscritto/a Cognome . . . . . . . . . . . . Nome . . . . . . . . . . . . , nella qualità di legale rappresentante
del . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .con sede legale in . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
via e n. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Chiede l'erogazione di L. . . . . . . . ., a titolo di saldo del contributo in conto capitale di complessive L. . . . . . . . . , concesso con decreto ministeriale del . . . . . . ., concernente
un programma di spesa di L. . . . . . . . . . A tal fine

Dichiara

- che il programma è stato realizzato ed è conforme a quello approvato con il predetto decreto di concessione;

ovvero

che il programma è stato realizzato con alcune variazioni rispetto al programma approvato e che tuttavia risultano confermati gli obiettivi originariamente previsti. La spesa finale è articolata come segue:

+--------------------------------------------------------------+

| Programma realizzato | Programma approvato |

|-------------------------------|------------------------------|

| Voci di spesa | Importo | Voci di spesa | Importo |

|. . . . . . . . . . | . . . . .| . . . . . . . . . .|. . . . .|

|. . . . . . . . . . | . . . . .| . . . . . . . . . .|. . . . .|

|. . . . . . . . . . | . . . . .| . . . . . . . . . .|. . . . .|

|. . . . . . . . . . | . . . . .| . . . . . . . . . .|. . . . .|

|. . . . . . . . . . | . . . . .| . . . . . . . . . .|. . . . .|

|. . . . . . . . . . | . . . . .| . . . . . . . . . .|. . . . .|

|. . . . . . . . . . | . . . . .| . . . . . . . . . .|. . . . .|

- che l'iniziativa è stata avviata in data . . . . . . . . . e ultimata in data . . . . . . . . .;

- che le spese esposte sono state interamente fatturate e pagate;

- che le suddette spese sono state sostenute esclusivamente per la realizzazione del programma oggetto della citata domanda di agevolazioni;

- che il soggetto richiedente è in attività, non è in stato di liquidazione volontaria, né è sottoposto ad alcuna procedura di tipo concorsuale;

- che, a fronte delle medesime spese oggetto del suddetto programma approvato, sono state ottenute le seguenti agevolazioni, a valere su altre leggi statali, regionali o delle province autonome;

- che la percentuale di donne che hanno partecipato al corso (ovvero che hanno utilizzato il servizio di consulenza e assistenza) è pari al . . . . % del totale dei partecipanti (o degli utenti);

- di essere consapevole delle sanzioni penali comminate ai sensi dell'art. 496 del codice penale, nonché ai sensi dell'art.13, terzo comma, della legge 5 ottobre 1991, n. 317;

- di allegare alla presente domanda la documentazione indicata nell'allegato 7A del decreto di attuazione.

(Timbro)

Data . . . . . . . . .

Firma del legale rappresentante: . . . . . . . . . . . .



Spazio per l'autentica della firma
(art. 20, legge 14 gennaio 1968, n. 15)

Attesto che la firma che precede è stata apposta in mia presenza
dal Sig. . . . . . . . . . . . identificato mediante . . . . . ,
previa ammonizione fatta al dichiarante sulla responsabilità
penale cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci
o di esibizione di atti falsi o contenenti dati non rispondenti
a verità.

Luogo e data: . . . . . . . . . . . .

Il funzionario incaricato:

Cognome . . . . . . . . . . . . . . e nome . . . . . . . . . .

(o il notaio)

Firma . . . . . . . . . . . . . .

ALLEGATO 7A
(previsto dall'articolo 18, comma 2)

DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE ALLA DOMANDA DI EROGAZIONE DEL SALDO DEL CONTRIBUTO IN CONTO CAPITALE per corsi di formazione e servizi di consulenza e assistenza

ELENCO DELLA DOCUMENTAZIONE

A - Relazione sull'attività

A1) (corsi di formazione)

- relazione dettagliata sull'attività formativa svolta; fornire i dati definitivi in ordine al numero degli allievi e relativa quota di donne, numero delle ore di formazione, numero totale ore allievi, costo totale e costo ore formazione/allievi, secondo lo schema indicato al punto 4b) dell'allegato 6A;

- elenco nominativo degli allievi, distinti per sesso, con indicazione per ognuno delle ore di frequenza e del completamento o meno del corso. Detto elenco deve recare in calce una dichiarazione sostitutiva di notorietà resa dal legale rappresentante del soggetto richiedente ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, dove si attesti che i dati riportati nell'elenco stesso sono perfettamente corrispondenti ai dati risultanti dal registro delle presenze tenuto ai sensi dell'art. 16 del decreto di attuazione;

- elenco nominativo dei docenti, con indicazione delle ore di insegnamento effettuate e delle materie di insegnamento;

- prospetto consuntivo delle spese, redatto secondo lo schema in calce al presente allegato;A2) (servizi di consulenza e assistenza)

- relazione dettagliata sull'attività di servizio svolta, con indicazione del numero dei soggetti assistiti e della relativa quota di donne;

- elenco nominativo degli utenti, suddivisi per tipo di servizio e per sesso.

Detto elenco deve recare in calce una dichiarazione sostitutiva di notorietà resa dal legale rappresentante del soggetto richiedente ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, dove si attesti che i dati riportati nell'elenco stesso sono perfettamente corrispondenti ai dati risultanti dal registro tenuto ai sensi dell'art. 17 del decreto di attuazione;

- prospetto consuntivo delle spese, redatto secondo lo schema in calce al presente allegato;

B - Rendiconti di spesa

B1) Elenco analitico delle spese sostenute, nel quale vengono indicati, per ciascuna delle voci di spesa previste nella domanda di contributo (punto 8) dell'allegato 6A), le singole fatture e gli altri titoli di spesa, riportando i seguenti dati: numero e data del titolo, fornitore, descrizione della fornitura o della prestazione, importo al netto dell'IVA. Per gli acquisti in leasing gli elementi da indicare sono: numero e data del contratto, denominazione della società locatrice, descrizione del bene, costo al netto dell'IVA, interessi passivi ed eventuali spese notarili, importo al netto dell'IVA dei canoni pagati nel periodo di svolgimento del corso (o del programma di spesa, nel caso dei servizi di consulenza e assistenza). Per le spese che si riferiscono a costi del personale interno indicare i nominativi degli addetti e per ciascuno di essi le ore prestate, il costo orario e il costo totale (n. ore X costo orario). Per la voce "spese generali di amministrazione" non occorre indicare i dati dei singoli giustificativi di spesa, in quanto si tratta di costo ammesso in via forfettaria. L'elenco analitico deve essere datato e firmato dal rappresentante legale.

B2) L'elenco analitico di cui al precedente punto B1) deve essere accompagnato da una dichiarazione sostitutiva di notorietà, resa dal rappresentante legale del soggetto richiedente secondo le disposizioni della legge 4 gennaio 1968, n. 15, dove si attesti: - che le spese esposte nell'elenco analitico delle fatture e degli altri titoli di spesa del ________ per un totale di L. ____________ si riferiscono esclusivamente al programma di spesa approvato con Decreto Ministeriale del _________ ai sensi della legge n. 215 del 1992;

- che i dati riportati nel predetto elenco sono corrispondenti a quanto risulta dalla documentazione originale in possesso del soggetto richiedente;

- che la documentazione trasmessa in copia al Ministero (fatture e altri titoli di spesa) è conforme ai documenti originali e che questi ultimi sono fiscalmente regolari.

B3) Copia della fatture e degli altri titoli di spesa.

B4) Dettaglio del calcolo eseguito per la determinazione dei singoli costi orari del personale interno.

N.B. Gli originali di tutta la documentazione comprovante le spese sostenute devono comunque essere tenuti a disposizione del Ministero per gli accertamenti, i controlli e le ispezioni previsti dal decreto di attuazione.

CONSUNTIVO DI SPESA PER LE ATTIVITA' DI FORMAZIONE

+--------------------------------------------------------------+

| SPESE |Preventivo|Consuntivo|

|----------------------------------------|----------|----------|

|A) Preparazione dei corsi | | |

| 1. Progettazione dell'intervento for-| | |

| mativo | | |

| 2. Elaborazione di testi didattici e| | |

| dispense ad hoc | | |

| 3. Selezione e orientamento dei parte-| | |

| cipanti | | |

| 4. Formazione del personale insegnante| | |

| 5. Pubblicizzazione dei corsi e bandi| | |

| di concorso | | |

|----------------------------------------|----------|----------|

| TOTALE A)| | |

|----------------------------------------|----------|----------|

|B) Funzionamento e gestione dei corsi | | |

| 1. Retribuzione, oneri riflessi e spe-| | |

| se per il personale insegnante| | |

| interno | | |

| 2. Corrispettivi e spese per collabo-| | |

| razioni professionali di insegnanti| | |

| esterni | | |

| 3. Coordinamento didattico, in rappor-| | |

| to all'effettivo impegno prestato | | |

| 4. Tutors, in rapporto all'effettivo| | |

| impegno prestato | | |

| 5. Retribuzione, oneri riflessi e spe-| | |

| se per il personale non insegnante | | |

| 9. Locazione/uso sedi occasionali e| | |

| relative spese di manutenzione e| | |

| pulizia | | |

| 10. Affitto, leasing o ammortamento at-| | |

| trezzature necessarie per lo svol-| | |

| gimento del corso (solo i canoni o| | |

| quote relativi al periodo interes-| | |

| sato) | | |

| 11. Materiale didattico in dotazione| | |

| collettiva e individuale | | |

| 12. Spese per commissione d'esame | | |

|----------------------------------------|----------|----------|

| TOTALE B)| | |

|----------------------------------------|----------|----------|

|C) Alloggio, vitto e viaggi allieve | | |

| 1. Alloggio e vitto per frequenza| | |

| corsi | | |

| 2. Alloggio, vitto e spese viaggio per| | |

| stages durante il corso | | |

|----------------------------------------|----------|----------|

| TOTALE C)| | |

|----------------------------------------|----------|----------|

|D) Spese generali di amministrazione | | |

| Quota a forfait nei limiti del 10%| | |

| delle spese previste ai punti A) e B)| | |

|----------------------------------------|----------|----------|

| TOTALE GENERALE (A+B+C+D)| | |

+--------------------------------------------------------------+

CONSUNTIVO DI SPESA PER LE ATTIVITA' DI CONSULENZA

E ASSISTENZA TECNICA E MANAGERIALE

+--------------------------------------------------------------+

| SPESE |Preventivo|Consuntivo|

|----------------------------------------|----------|----------|

|A) Preparazione dei corsi | | |

| 1. Progettazione dell'attività | | |

| 2. Elaborazione e stampa di testi| | |

| tecnici | | |

| 3. Formazione del personale addetto| | |

| all'attività di servizio | | |

| 4. Pubblicizzazione dell'attività | | |

|----------------------------------------|----------|----------|

| TOTALE A)| | |

|----------------------------------------|----------|----------|

|B) Funzionamento e gestione dell'attivi-| | |

| tà | | |

| (Spese relative al primo anno di at-| | |

| tività) | | |

| 1. Retribuzione e oneri riflessi per| | |

| il personale | | |

| 2. Viaggi (rimborso spese viaggio,| | |

| vitto e alloggio del personale in| | |

| trasferta) | | |

| 3. Locazione/uso di sedi occasionali e| | |

| relative spese di manutenzione e| | |

| pulizia | | |

| 4. Affitto, leasing o ammortamento at-| | |

| trezzature (solo i canoni o quote| | |

| relativi al periodo di svolgimento| | |

| del programma di spesa) | | |

|----------------------------------------|----------|----------|

| TOTALE B)| | |

|----------------------------------------|----------|----------|

|C) Spese generali di amministrazione | | |

| Quota a forfait nei limiti del 10%| | |

| delle spese di cui ai punti A) e B) | | |

|----------------------------------------|----------|----------|

| TOTALE GENERALE (A+B+C)| | |

 

 

 

 

 

ALLEGATO 8
(previsto dall'articolo 19, comma 3)

SPESE AMMISSIBILI PER LE ATTIVITA' DI FORMAZIONE

A) Preparazione dei corsi

1. Progettazione dell'intervento formativo

2. Elaborazione di testi didattici e dispense ad hoc

3. Selezione e orientamento dei partecipanti

4. Formazione del personale insegnante

5. Pubblicizzazione dei corsi e bandi di concorso, nel limite del 10% delle spese di preparazione corso sopraelencate

N.B. Il costo cumulativo delle voci 4 e 5 non può superare il 20% del totale delle voci da 1 a 3.

B) Funzionamento e gestione dei corsi

1. Retribuzione, oneri riflessi e spese per il personale insegnante interno

2. Corrispettivi e spese per collaborazioni professionali di insegnanti esterni

3. Coordinamento didattico, in rapporto all'effettivo impegno prestato

4. Tutors, in rapporto all'effettivo impegno prestato

5. Retribuzione, oneri riflessi e spese per il personale non insegnante (nel limite massimo del 30% delle voci da 1 a 4)

6. Locazione/uso sedi occasionali e relative spese di manutenzione e pulizia

7. Affitto, leasing o ammortamento attrezzature necessarie per lo svolgimento del corso (solo i canoni o quote relativi al periodo interessato)

8. Materiale didattico in dotazione collettiva e individuale

9. Spese per commissione d'esame

C) Alloggio, vitto e viaggi allieve

1. Alloggio e vitto per frequenza corsi

2. Alloggio, vitto e spese viaggio per stages durante il corso

N.B. E' ammessa una quota a forfait per spese generali di amministrazione, nei limiti del 10% delle spese previste ai punti A) e B).

SPESE AMMISSIBILI PER LE ATTIVITA' DI CONSULENZA E ASSISTENZA TECNICA E

MANAGERIALE

A) Preparazione dell'attività

1. Progettazione dell'attività

2. Elaborazione e stampa di testi tecnici

3. Formazione del personale addetto all'attività di servizio

4. Pubblicizzazione dell'attività

N.B. Il costo cumulativo delle voci 3 e 4 non può superare il 20% del totale delle voci da 1 a 2.

B) Funzionamento e gestione dell'attività (spese relative al primo anno di attività)

1. Retribuzione e oneri riflessi per il personale (con specifico riferimento all'attività effettivamente svolta per la prestazione del servizio)

2. Viaggi (rimborso spese viaggio, vitto e alloggio del personale in trasferta)

3. Locazione/uso di sedi occasionali e relative spese di manutenzione e pulizia

4. Affitto, leasing o ammortamento attrezzature (solo canoni o quote relativi al periodo di svolgimento del programma di spesa)

N.B. E' ammessa una quota a forfait per spese generali di amministrazione, nei limiti del 10% delle

spese previste ai punti A) e B).

ALLEGATO 9
LEGGE N. 215 del 1992: ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA DI

AGEVOLAZIONI PER NUOVE IMPRENDITORIALITA' E SERVIZI REALI

AVVERTENZA

La domanda, corredata dei previsti allegati, deve essere trasmessa al Ministero dell'Industria del commercio e dell'artigianato esclusivamente mediante raccomandata con avviso di ricevimento. Una copia della domanda deve essere inviata alla Regione ove ha sede l'unità locale interessata al programma di investimenti.
Una copia della domanda deve inoltre essere trasmessa all'Istituto di credito al quale viene richiesto il finanziamento.

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE

A) Notizie sull'impresa richiedente

A1) Denominazione: riportare esattamente quella indicata nel Registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente.

A3) Sede legale: riportare comune, provincia, CAP, via e n. civico indicati nel Registro delle imprese di cui al precedente punto A1).

A4) Unità locale interessata all'investimento: riportare comune, provincia, CAP, via e n. civico dell'unità locale interessata all'investimento, come indicati nel Registro delle imprese.

A8) Telefono, telex e telefax: riportare quelli della sede legale dell'impresa e, se diversi, anche quelli dell'unità locale indicata al precedente punto A4).

A9) Data di costituzione: la data di costituzione non può essere antecedente al 22 marzo 1992 (data di entrata in vigore della legge). La costituzione precedente a tale data determina a tutti gli effetti la non ammissibilità della domanda.

A10) Firmatario della certificazione: indicare cognome e nome del firmatario della certificazione allegata alla domanda e la data (giorno/mese/anno) apposta sulla predetta certificazione. Indicare inoltre la qualifica del firmatario stesso, individuata in base alle seguenti:

- Presidente del collegio sindacale

- Revisore dei conti

- Dottore commercialista

- Ragioniere

- Perito commerciale

N.B.=Qualora esista il Collegio sindacale, la certificazione dovrà essere necessariamente firmata dal relativo Presidente.

A11) Firmatario della perizia giurata: indicare cognome e nome del firmatario della perizia allegata alla domanda e la data (giorno/mese/anno) della predetta perizia. Indicare inoltre la qualifica del firmatario stesso, individuata in base alle seguenti:

- Ingegnere

- Perito industriale

- Agronomo (per iniziative nel settore agricolo)

- Perito agrario (per iniziative nel settore agricolo).

A12) Partecipazione delle donne all'impresa: fornire le notizie richieste, tenendo presente quanto segue ai fini dell'ammissibilità della domanda:

- nelle ditte individuali il titolare, nonché gestore, deve essere necessariamente una donna;

- nelle società di capitali devono sussistere entrambe le condizioni richieste in ordine alla presenza femminile (capitale e organi di amministrazione).

A14) Attività esercitata: indicare l'attività svolta nell'unità locale oggetto dell'investimento. Tale attività dovrà risultare coerente con la "attività dichiarata" dell'impresa, riportata nel Registro delle imprese.

A15) Area territoriale di appartenenza: indicare l'area di appartenenza, tenendo conto dell'ubicazione dell'unità locale dove è realizzato l'investimento e individuandola tra le seguenti:

- obiettivo 1 zona a (indicare a)

- obiettivo 1 zona b (indicare b)

- obiettivo 1 zona c (indicare c)

- zone con deroga art. 92. 3. c) (indicare d)

- restanti zone (indicare e)

L'elenco dei comuni appartenenti alle aree da a) a d) è riportato nell'allegato 1 al decreto di attuazione.

A16) Dipendenti in costanza di rapporto di lavoro: riportare il numero di dipendenti occupati dall'impresa alla data della domanda. Devono essere considerati tutti i lavoratori iscritti nel libro matricola, ad eccezione di quelli con contratto di formazione. Le imprese che non siano iscritte all'INPS, in quanto prive di dipendenti, dovranno indicare "0 (zero)".

A17) Stato patrimoniale (da indicare obbligatoriamente per le imprese non artigiane): indicare, in migliaia di lire, il valore totale dello stato patrimoniale risultante dall'ultimo bilancio approvato. Le imprese esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio, provvedono a dichiarare il totale dell'attivo, desumendolo dalla dichiarazione dei redditi precedente alla data di presentazione della domanda. Detto valore deve essere calcolato in base a quanto previsto dagli articoli 2423 e 2424 del Codice Civile, come modificati dal Decreto Legislativo 9 aprile 1991, n. 127. Le Imprese costituite da non oltre un anno dalla data di presentazione della domanda, devono indicare il totale dell'attivo dello stato patrimoniale a tale data. A18) Fatturato: indicare, in migliaia di Lire, i dati richiesti con riferimento all'esercizio precedente a quello in cui viene inviata domanda. Le imprese esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio, devono desumere tale dato dalla dichiarazione dei redditi precedente alla data di presentazione della domanda. Le imprese costituite da non oltre un anno da tale data devono indicare "0" (zero).

A19) Appartenenza ad un gruppo imprenditoriale: fornire la risposta affermativa se il capitale sociale dell'impresa è controllato per più del 25% da una o più imprese e indicare, per ciascuna di tali imprese, la ragione sociale, la sede legale, il numero dei dipendenti, il fatturato, lo stato patrimoniale e la quota di partecipazione nel capitale della ditta richiedente.

Non devono essere indicate, ancorché detengano una quota di partecipazione superiore al 25%, le società finanziarie pubbliche, quelle a capitale di rischio e gli investitori istituzionali.

N.B. Gli elementi indicati ai punti da A16) ad A19) costituiscono i parametri di riferimento per la determinazione della dimensione dell'impresa richiedente, secondo i limiti stabiliti dall'articolo 2, comma 1, del decreto di attuazione.

Un'impresa è considerata di piccole dimensioni, e pertanto ammissibile alle agevolazioni, se i predetti parametri rientrano nei rispettivi limiti (il fatturato e lo stato patrimoniale sono fra loro alternativi: è sufficiente, infatti, che uno solo dei due valori rientri nel limite previsto).

B) Notizie relative agli investimenti

B1) Tipo di programma che si intende realizzare: le tipologie elencate sono quelle previste dall'art. 4 della legge e richiamate dall'art. 9 comma 1 del decreto di attuazione.

Al riguardo occorre tener presente quanto segue:

Presentazione programmi

- La domanda può avere ad oggetto soltanto uno dei programmi tra quelli indicati alle lettere a) b) e c).

Il programma di cui alla lettera d) (acquisizione di servizi reali) può, invece, formare oggetto della stessa domanda concernente uno degli altri programmi, con richiesta della specifica agevolazione.

- I programmi di cui al punto c) (progetti aziendali innovativi) possono essere presentati soltanto da imprese che, al momento della domanda, già svolgano la propria attività ed intendano quindi, come previsto dall'articolo 4, comma 1, lett. a) della legge n. 215 del

1992, introdurre processi di qualificazione o innovazione del prodotto, della tecnologia o dell'organizzazione aziendale.

Costo del programma

- riportare il totale indicato nel prospetto riassuntivo dei costi di cui al punto 5 dell'allegato 2B.

Descrizione iniziativa

- Per la descrizione dell'iniziativa indicare brevemente l'oggetto del programma e le sue finalità, tenendo presente che la descrizione dettagliata sarà fornita nell'apposito allegato 2B.

I programmi di cui al punto d) (servizi reali) dovranno avere per oggetto esclusivamente l'acquisizione di uno dei servizi indicati nell'allegato 5 del decreto di attuazione. Detti servizi sono destinati all'aumento della produttività, all'innovazione organizzativa, al trasferimento delle tecnologie, alla ricerca di nuovi mercati per il collocamento dei prodotti, all'acquisizione di nuove tecniche di produzione, di gestione e di commercializzazione, nonché per lo sviluppo di sistemi di qualità.

I fornitori di tali servizi potranno essere soltanto:

- imprese e società, anche in forma cooperativa, iscritte nel registro delle imprese;

- enti pubblici e privati aventi personalità giuridica;

- professionisti iscritti a un albo professionale legalmente riconosciuto.

Agevolazione richiesta per i programmi a), b) e c)

Indicare il relativo importo in migliaia di lire, tenendo presente quanto segue:

- il finanziamento agevolato non può essere superiore a L. 300 milioni;

- l'ammontare dell'intervento del Ministero non può superare le seguenti percentuali in rapporto alle spese previste:

60% per le zone

a), b), c) e d) di cui al precedente punto A 15

50% per le zone e) di cui al precedente punto A 15.

In ogni caso la somma delle agevolazioni richieste (finanziamento agevolato e intervento del Ministero) non può superare l'80% della spesa prevista.

L'ammontare complessivo delle agevolazioni concedibili sarà tuttavia determinato tenendo conto dei seguenti massimali espressi in ESL

ZONE DI APPARTENENZA MASSIMALE IN ESL

Zona a 65%

Zona b 55%

Zona c 40%

Zona d 20%

Zona e 15%

Qualora l'agevolazione richiesta, calcolata in ESL, dovesse superare i massimali sopra riportati si procederà alla riduzione dell'intervento del Ministero in misura tale da riportare l'intervento globale nel limite di tali massimali.

Non si procederà alla verifica del rispetto delle predette percentuali in ESL, qualora l'importo delle agevolazioni richieste risulti pari o inferiore al limite degli aiuti de minimis, e, cioè, 100.000 ECU, ivi comprese altre eventuali agevolazioni già ottenute nei tre anni antecedenti la domanda a titolo di aiuti de minimis. L'impresa deve impegnarsi a rispettare tale limite per un periodo di tre anni dalla data di ottenimento della prima agevolazione de minimis.

Il tasso di conversione lira/ECU da applicare, è quello determinato, ai sensi del decreto ministeriale 1° giugno 1993, dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato per l'applicazione della legge 5 ottobre 1991, n. 317.

La verifica dei limiti di intensità degli aiuti in ESL e del limite degli aiuti de minimis verrà effettuata secondo i criteri indicati nell'allegato 2F.

Agevolazione richiesta per i programmi d) (acquisizione di servizi reali):

Indicare il relativo importo in migliaia di lire, tenendo presente quanto segue:

- il finanziamento agevolato non può essere superiore a L. 300 milioni;

- l'ammontare dell'intervento del Ministero non può superare le seguenti percentuali in rapporto alle spese previste:

40% per le zone a), b), c) e d) di cui al precedente punto A15

30% per le restanti zone.

In ogni caso la somma delle agevolazioni richieste (finanziamento agevolato e intervento del Ministero) non può superare i suddetti limiti del 30 o del 40% della spesa prevista.

Qualora l'agevolazione per i servizi reali sia richiesta in aggiunta a quelle relative agli altri programmi, la somma di tutte le agevolazioni non può superare l'80% della spesa complessivamente prevista, fermo restando che per le agevolazioni relative agli altri programmi si procederà alla verifica dei limiti in ESL, procedendo, se del caso, alla riduzione del corrispondente intervento del Ministero.

B2) Modalità di effettuazione e di pagamento degli investimenti: indicare gli importi in migliaia di lire relativi alle diverse modalità di acquisizione dei beni ed ai pagamenti già effettuati alla data della domanda.

B3) Estremi delle operazioni di locazione finanziaria: indicare la denominazione e la sede della società locatrice, nonché il numero e la data del contratto o dei contratti stipulati.

B4) Totale realizzazione del programma: il programma deve intendersi totalmente realizzato quando ricorrono le condizioni previste dall'art. 9, commi 4 e 5 del decreto di attuazione, ai sensi del quale:

Gli investimenti si intendono "realizzati" quando

a) i beni siano stati tutti consegnati ovvero completamente realizzati;

b) il relativo costo agevolabile sia stato interamente fatturato all'impresa acquirente, ovvero alla società locatrice, nel caso di acquisizione mediante locazione finanziaria;

c) l'impresa richiedente abbia effettuato pagamenti, o corrisposto canoni o rate, pari ad almeno il 30% del costo agevolabile del totale dei beni oggetto della fatturazione;

I servizi si intendono acquisiti quando

a) sia stato stipulato apposito contratto di fornitura, il relativo costo sia stato interamente fatturato all'impresa acquirente;

b) l'impresa richiedente abbia effettuato pagamenti pari ad almeno il 60% del costo agevolabile oggetto della fatturazione.

B5) Quota di realizzazione degli investimenti: indicare, in migliaia di lire, l'importo dei pagamenti effettuati e la percentuale di realizzazione in rapporto all'investimento complessivo al momento della domanda.

B6) Tempo di realizzazione: indicare, in mesi, il tempo complessivo richiesto per la realizzazione del programma.

B7) Tempistica di effettuazione delle spese: indicare, in migliaia di lire, i pagamenti effettuati o previsti per ogni anno solare di svolgimento del programma.

B8) Istituto di credito a medio termine o Ente: indicare la denominazione e la sede dell'Istituto di credito al quale è presentata la domanda di finanziamento di cui all'art. 8 della legge.

B9) Coordinate bancarie: indicare gli estremi del conto corrente bancario sul quale si richiede l'accreditamento del contributo. Detto conto corrente deve risultare intestato all'impresa beneficiaria. Non sono ammesse altre forme di liquidazione del contributo.

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